Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per ottobre, 2012

Roma dirotta Frecciarossa

Frecciarossa «dirottato» su Parma
per i giocatori della Roma: proteste

L’episodio sul convoglio 9544 partito martedì da Napoli. I viaggiatori denunciano 40 minuti di ritardo. L’azienda: solo 19 e avevano avvisato. Rimborsi del 25% della tariffa

ROMA – Trenitalia rimborserà il 25 % del costo del biglietto ai passeggeri del Frecciarossa 9544 partito martedì 30 ottobre da Napoli alle 14.50 e arrivato a Milano Centrale con 40 minuti di ritardo, secondo i passeggeri, «soltanto 19 minuti di ritardo» secondo l’azienda. Problemi elettrici sulla linea? Danni da maltempo? Panne da furto di rame? Macché. Semplicemente, il treno veloce aveva deviato dalla linea Tav per fermarsi a Parma (uno stop normalmente non previsto negli orari ufficiali) a «depositare» sul marciapiede della stazione i giocatori della A.s. Roma, in trasferta per la partita di mercoledì 31 (alle 20.45) contro la locale formazione. Lasciati Totti, Osvaldo, De Rossi & C nella cittadina emiliana, il Frecciarossa è ripartito alla volta della Lombardia.

AVVOCATI E INDENNIZZI – Proteste e richieste di indennizzo, denunce e avvocati pronti ai ricorsi per quello che alcuni utenti considerano un affronto – o quantomeno una beffa, dati i costi dell’alta velocità – e la società spiega invece come un cambiamento «segnalato sui tabelloni delle stazioni di competenza nonché comunicato dagli altoparlanti sia prima della partenza che in uscita verso la stazione di Parma». Fa discutere il treno deviato per trasportare i calciatori giallorossi: secondo i testimoni, a quasi un’ora dalla fine dell’itinerario programmato, il Frecciarossa 9544 avrebbe abbandonato la linea dell’alta velocità per dirigersi su Parma.

POLEMICA SULLA SCARSA INFORMAZIONE – Ai passeggeri che chiedevano chiarimenti, un controllore avrebbe risposto che: «Il motivo della sosta, e del ritardo che ci sarà, è far scendere la Roma qui a Parma». Molti viaggiatori avrebbero denunciato l’accaduto alla Polfer e all’ufficio reclami di Trenitalia. Che tuttavia replica, tramite il proprio ufficio stampa: «Era stato annunciato il cambiamento, la fermata era prevista e regolarmente pubblicizzata». La scelta di rimborsare il 25% dei biglietti a chi ne farà richiesta è dettata da motivi di immagine, dato che per regolamento i rimborsi scatterebbero soltanto dopo i 60 minuti di ritardo. Alcuni viaggiatori contestano comunque «la totale mancanza di informazioni da parte di Trenitalia: nessun avviso sui tabelloni presenti negli scali di Napoli, Roma, Firenze e Bologna era stato dato circa la sosta nella stazione di Parma».

«PIU’ ANNUNCI IN STAZIONE» – Soltanto poco prima dell’arrivo a Parma dagli altoparlanti del treno sarebbe arrivato l’annuncio di una «sosta straordinaria». Il caso pone interrogativi per molti altri convogli veloci del gruppo Rfi, giacché – come annunciato da Trenitalia due settimane fa – gli accordi per il trasporto su Frecciarossa dei calciatori non riguardano soltanto la As. Roma ma anche altre squadre di serie A come Lazio, Milan e Juventus. «Comunque sia, per i prossimi viaggi delle squadre – promette il capo ufficio stampa di Trenitalia, Federico Fabretti – avvertiremo i viaggiatori, come già fatto, sui nostri siti online, nelle stazioni con annunci sui tabelloni e annunci vocali ai binari, nonché sui treni».

Redazione Roma Online @corriere.it

Annunci

Vendesi tessera del tifoso per cessata attività

Pagani, vendesi tessera del tifoso per cessata attività

Provocatoria campagna degli ultras paganesi a seguito della decisione del Casms di far giocare il derby contro la Nocerina a porte chiuse e in campo neutro: ma la tessera non era stata varata proprio con la promessa di evitare tutto ciò?

Nella giornata che anticipa lo storico derby Nocerina – Paganese, che si disputerà a porte chiuse e fuori regione, la città di Pagani si sveglia, nonostante il forte vento e la pioggia, piena di striscioni e volantini. Si leva alto e forte il dissenso da parte della tifoseria paganese nei confronti dell’ ennesima restrizione da parte delle autorità competenti per l’ atteso derby che ritorna dopo alcuni anni. Tutti in città si chiedono a cosa sia servita l’ introduzione della tessera del tifoso e le numerose azioni in materia di sicurezza quando poi ci si ritrova davanti a partite a porte chiuse e fuori regione. Ironica, goliardica, ma significativa la risposta degli ultras, che ancora una volta, come da un po’ di tempo a questa parte, non hanno perso tempo per ribadire in maniera forte e deciso il proprio dissenso nei confronti della tessera del tifoso. Chiaro il messaggio che sicuramente non necessita di ulteriori commenti come si evince dalle foto.

Vendesi tessera

Vendesi tessera

Vendesi tessera

Vendesi tessera

Vendesi tessera

Vendesi tessera

Vendesi tessera

Vendesi tessera

@sportpeople


Finge il sequestro per pagare due prostitute

Ex giocatore del Brescia finge il sequestro
per pagare due prostitute

Dalla Thailandia ha chiesto alla famiglia 25mila euro per il riscatto. Adesso lo aspetta un processo in Germania

Ricordate Savio Nsereko? Se su Italia 1 andasse ancora in onda la trasmissione «Meteore» lui ne farebbe parte. Ugandese di origine, ma tedesco di passaporto e nazionalità, è cresciuto nelle giovanili del Brescia per poi uscire dall’anonimato nell’Europeo Under 19 del 2008 che vinse con la Germania con annessa premio di miglior giocatore. Divenne titolare delle rondinelle, all’epoca allenate da Cosmi (e poi da Sonetti), ma durò solo pochi mesi. Gino Corioni, grazie alla collaborazione di Gianluca Nani, riuscì a cederlo al West Ham – dove all’epoca lavorava l’ex ds del Brescia – per 6 milioni di euro circa. Un colpaccio vero.

Anche perché in Inghilterra il centrocampista classe 89 combinò ben poco. Quattro mesi e poi in prestito alla Fiorentina, dove non hai mai giocato. In successione, ha militato nel Bologna, Monaco 1860, Cernomorec Burgas (Bulgaria), Juve Stabia, Vaslui (Romania) e quindi ancora in Germania all’Unterhaching, in terza serie. Un lungo peregrinare pieno di misteri, ma non di gol. Zero, per l’esattezza, in tre anni.

Sparito diverse volte, per la disperazione delle varie società che avevano provato, senza successo, a dargli un’altra chance. Sabato 27 ottobre l’ultima marachella. La più grave. Savio è stato arrestato a Pattaya, in Thailandia, per aver inscenato un finto sequestro. Il giocatore aveva chiesto e ottenuto dalla famiglia 25mila euro per il riscatto. In realtà, però, nessuno l’aveva mai rapito. Quei soldi venivano girati da Nsereko a due prostitute thailandesi. Ora l’aspetta un processo, in Germania, dove sta rientrando in queste ore. L’accusa: aver fornito false informazioni alla polizia, messa sulle tracce di Savio proprio dalla sua famiglia a cui (giustamente) i conti non tornavano. A ventitrè anni, di tempo per mettere la testa a posto ne ha ancora. Difficile, tuttavia, trovare ancora qualcuno che gli tenda la mano.

Luca Bertelli @corriere.it


Amici dello Sport C.A.S. Sacconago vs ASD Legnano Calcio 191

Tifosi bustocchi e legnanesi programmano
via sms una rissa fuori dallo stadio

L’intervento della Polizia ha evitato che lo scontro degenerasse. Scatteranno ugualmente denunce e “Daspo” per i facinorosi

Ancora una brutta pagina legata alla storica rivalità tra le tifoserie di Busto e Legnano.

Questo pomeriggio, poco prima dell’inizio dell’incontro di calcio tra gli Amici dello Sport C.A.S. Sacconago e l’ASD Legnano Calcio 1913, valevole per il Campionato di Promozione, un gruppo di circa 20 ultrà legnanesi è venuto alle mani con una quindicina di  tifosi della Pro Patria.
I tafferugli sono scoppiati sotto gli occhi della Polizia e, si è scoperto poi, era stati programmati dalle due tifoserie.

I tifosi di Legnano, addirittura, stavano raggiungendo lo stadio di Sacconago di Busto Arsizio sulle proprie vetture private  scortati da auto della Polizia, e nonostante questo, una volta arrivati in viale Boccaccio, hanno incrociato i rivali bustocchi e sono  scesi dalle macchine  per dare il via agli scontri.

L’immediato intervento dei poliziotti ha evitato il peggio, tanto che nessun tifoso ha riportato lesioni, e ha fatto sì che i tifosi bustocchi si siano dati alla fuga disperdendosi nelle vie circostanti e che i loro rivali legnanesi siano risaliti sulle autovetture proseguendo poi fino al campo sportivo.

Tre dei tifosi bustocchi sono stati immediatamente bloccati ed identificati, risultando ultrà già colpiti da “Daspo” (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive)  e con precedenti per reati da stadio. Nelle immediate vicinanze del locale pubblico dove si trovavano i tifosi bustocchi, inoltre, la Polizia ha trovato ben 12 bastoni la cui presenza, come peraltro alcuni sms giunti sui cellulari degli ultrà legnanesi con i quali le “fazioni” si davano appuntamento proprio in quel posto, dimostra che lo scontro era stato programmato da entrambe le parti. Del resto proprio la rivalità tra i tifosi delle squadre di Legnano e Busto Arsizio, spesso sfociata in scontri che hanno a loro volta determinato restrizioni alle ultime trasferte, aveva indotto la Questura di Varese a rafforzare il dispositivo di ordine pubblico nonostante si trattasse di una partita tra dilettanti.
Le fasi dello scontro, inoltre, sono state filmate dalla Polizia Scientifica e saranno utilizzate dal Commissariato di Busto per identificare gli altri protagonisti, per i quali scatteranno inevitabilmente le denunce per rissa, possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere e inosservanza del Daspo.

@varesenews


Fanno un Incidente

Fanno un incidente all’alba
licenziati 4 giocatori del Grosseto

Il conducente positivo all’alcol test. Stavano tornando da un locale. Salvi per miracolo, l’auto ha tamponato un camion
Quattro giocatori del Grosseto calcio, squadra che gioca nel campionato di serie B, sono stati messi fuori rosa e licenziati dalla società dopo un incidente in cui si sono salvati per miracolo. L’incidente è avvenuto alba di ieri: l’auto su cui viaggiavano gli atleti si è schiantata contro un camion a Roselle, una località poco distante dal capoluogo toscano. I quattro stavano probabilmente tornando da una discoteca e quello alla guida è risultato, secondo i rilievi della polstrada, anche positivo all’alcol test. Il giorno successivo, cioè ieri il Grosseto avrebbe giocato contro la Ternana (1-1). Il presidente Piero Camilli ha fatto pubblicare un durissimo comunicato sul sito internet della società: “Questa mattina alle ore 5:30 i seguenti calciatori dell’U.S. Grosseto Asante Yaw, Crimi Marco, Curiale Davis, Formiconi Giovanni sono stati protagonisti di un incidente stradale in località Roselle. La polizia, intervenuta sul posto, ha ritirato la patente ad uno di loro per tasso alcolico (!) non nella norma. La società U.S. Grosseto, ed il Presidente in prima persona, esprimono il proprio rammarico e lo sconcerto per il comportamento di siffatti atleti (?), che si definiscono “professionisti” solo quando debbono incassare lauti compensi (nell’ordine di 5/6 volte quelli di un normale lavoratore). Ciò dimostra quanto sostenuto dal Presidente e dall’Allenatore Somma, che i risultati negativi che hanno frustrato le ambizioni della Società negli ultimi due anni sono dovuti a comportamenti non consoni da parte di diversi atleti.
Questa ne è la prova lampante!!”. Il presidente aggiunge di essere vicino all’allenatore in quest’opera “di pulizia” e chiede ai tifosi di restare al fianco della società. “Riguardo gli atleti (?) in questione, considerando il comportamento vergognoso nei confronti della maglia, che indegnamente hanno indossato, verranno immediatamente messi fuori rosa e possono essere considerati sin da ora non più appartenenti alla nostra Società. Verranno intraprese tutte le iniziative possibili a tutela del buon nome dell’U.S. Grosseto e della sua tifoseria, che ha visto così mal ripagata la sua enorme passione”.

@repubblica.it


Catania vs Juventus

Catania-Juve, annullato gol regolare.
E Paddy Power ‘paga’ la vittoria degli etnei

L’agenzia ha deciso di applicare il ‘Justice Payout’: gli scommettitori che avevano puntato sulla vittoria degli etnei incasseranno la vincita. “Certe volte un risultato è talmente ingiusto che, semplicemente, è giusto rimborsare” è stato il messaggio diffuso dal bookmaker irlandese

Il gol di Bergessio in Catania-Juventus (finita 0-1) era regolare, ma è stato ingiustamente annullato dall’arbitro Gervasoni? A causa dell’errore del direttore di gara avete perso la vostra scommessa? Poco male: se avete puntato sulla vittoria degli etnei dal circuito Paddy Power avrete comunque diritto a incassare quanto avreste meritato senza lo svarione arbitrale. Dopo le polemiche del presidente rossoblù Pulvirenti, l’ira dei tifosi catanesi allo stadio Massimino e sul web e, soprattutto, dopo le veementi proteste degli scommettitori, l’agenzia ha deciso di applicare il ‘Justice Payout‘ e di pagare come vincenti tutte le scommesse singole relative alla partita del Massimino. Cosa signfica? Che gli scommettitori che avevano puntato sulla vittoria del Catania nel match contro la Juventus incasseranno la vincita. “Certe volte un risultato è talmente ingiusto che, semplicemente, è giusto rimborsare” è stato il messaggio che il bookmaker irlandese ha deciso di lanciare, “inaugurando” il Justice Payout in Serie A.

@ilfattoquotidiano.it


Hellas Verona vs Lanciano

“Moro sempre con noi”, i gialloblù
in campo per sconfiggere gli ultras

Per l’incontro di serie B in programma al Bentegodi iniziative
in memoria dello sfortunato giocatore stroncato in campo

VERONA – Dopo i vergognosi cori di Livorno intonati da pochi pseudo-tifosi, ecco la risposta del Verona calcio. Domani il club scaligero dedicherà la giornata «al ricordo di Pier Mario Morosini, colpito da una tragedia che vuole essere commemorata affinché chiunque di noi che porta con sè questo doloroso sentimento legato alla sua storia lo possa esprimere. Qualcosa di talmente grande e profondo che il nome di Pier Mario non può e non deve essere accostato ad alcun gesto oltraggioso».

Così il club veneto in un comunicato nel quale annuncia tutte le iniziative predisposte per ricordare lo sfrotunato giocatore del Livorno, morto il campo. «L’Hellas Verona si è sentita coinvolta moralmente, preparando una serie di iniziative che continuerà a sostenere nel tempo, perché questa giornata sia per Verona un momento di riflessione e, al tempo stesso, di gioia. Allo stadio Bentegodi – informa la società -, prima del fischio d’inizio, la squadra gialloblù mostrerà uno striscione “Moro per sempre con noi”: i calciatori dell’Hellas, invece, hanno scelto di giocare con una maglietta speciale con la scritta ricamata a mano». Le magliette saranno utilizzate solo in occasione della sfida di domani contro il Lanciano e, successivamente, vendute a un’asta benefica”.

Non è tutto perché «in accordo con il Comune di Verona, c’è l’intenzione di dedicare un settore dello stadio Bentegodi a Pier Mario, mentre l’1% dell’incasso delle partite casalinghe del Verona verrà devoluto ad associazioni benefiche». Infine la società si «è resa promotrice e organizzatrice del “1° Memorial Pier Mario Morosini”, torneo di categoria Pulcini 2003 al quale hanno già aderito le società in cui Moro ha giocato: Atalanta, Udinese, Vicenza, Padova e Livorno. La manifestazione si disputerà sabato 3 novembre 2012.

@gazzettino.it