Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

La Juve abbassa i prezzi

La vittoria degli Ultras a beneficio di tutti:
la Juve abbassa i prezzi per la Champions (e non solo)

Lo sciopero degli Ultras della Curva Sud, ufficialmente “sospeso” in vista di Juventus – Napoli nei giorni scorsi, ha prodotto l’effetto desiderato. Dopo l’inserimento di rilevanti sconti per le donne nella gara di sabato la società ha comunicato i prezzi dei biglietti per i due fondamentali appuntamenti casalinghi con le gare di Champions League, quello del 7 novembre prossimo contro il Nordsjaelland e quello del 20 Novembre con i campioni d’Europa in carica del Chelsea. Tantissime le novità sia nei prezzi sia nei meccanismi di vendita, una nuova strategia direttamente mutuata dalle richieste degli Ultras che tanto rumore avevano fatto con il loro silenzio durante la prima partita con lo Shakhtar Donetsk.

Innanzitutto i tempi di prelazione per gli abbonati. Da ieri e fino a sabato i possessori della tessera per le 19 partite di Campionato potranno assicurarsi il proprio posto per la sfida con i danesi e contestualmente è già possibile acquistare l’ingresso per la gara con il Chelsea. Grande anticipo, ma soprattutto sconti. Per gli abbonati (da 5 a 25 euro a seconda del settore) e contro il Nordsjaelland anche per gli studenti mentre saranno ancora inferiori i prezzi per gli Under 16.

Obiettivo quello di riempire al massimo lo Juventus Stadium anche nella gara con meno fascino di questo girone eliminatorio. Non finisce qui perché anche contro il Chelsea, la partita più attesa, quella di prima fascia, verranno mantenuti gli stessi sconti e ci sarà una possibilità in più per i “fedelissimi” che sceglieranno di esercitare la prelazione sul proprio posto per entrambe le partite. I prezzi scenderanno ancora grazie “all’accoppiata”: se la sola partita con lo Shakhtar nelle tribune Sud e Nord veniva a costare 40 euro senza alcuna riduzione ora gli abbonati potranno comprare entrambi i ticket a 60 euro (40 euro se si vorrà partecipare solo al big match con gli inglesi).

Insomma, l’ingresso allo Juventus Stadium non viene certamente regalato, andare allo stadio era e rimane un lusso, ma due cose sono innegabili: i prezzi “base” (anche senza sconti) sono in linea con quelli delle partite di campionato e i tifosi più fidelizzati, quelli che investono già molto denaro per la Juventus, sono riconosciuti come una categoria da proteggere ed agevolare.

Il fatto che questo cambio di politica sia diretta conseguenza dell’azione di protesta dei gruppi organizzati non deve essere ignorato. D’altra parte contro lo Shakhtar di facilitazioni non c’era stata nemmeno l’ombra, lo stadio era vuoto per un quarto della sua, già ridotta, capacità, la Juventus aveva fatto comunque segnare un incasso notevole (1.2 mln, 1.5 considerando la quota Premium Club) e lo stesso presidente Andrea Agnelli aveva difeso le scelte societarie definendo i prezzi “non altissimi”. Gli Ultras hanno scioperato ed hanno ottenuto un risultato direttamente spendibile non soltanto per loro (con il nuovo via libera ai bandieroni), ma per tutti i tifosi più fedeli, a prescindere dall’estrazione sociale e dal loro “modo di vivere lo stadio”.

Ora non resta che attendere la risposta del tifo: lo Juventus Stadium potrà tornare ad essere una bolgia, grazie alle tribune piene e ai cori degli Ultras. Le condizioni ci sono tutte.

@calcioblog.it

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