Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Volevo cambiare vita

Ritrovato bancario scomparso da 7 mesi
viveva come un eremita in Salento

“Volevo cambiare vita”. Così il 48enne veneto ritrovato nelle campagne pugliesi dove aveva trovato un rifugio di fortuna dopo aver abbandonato casa e lavoro

Ha lasciato tutto e tutti, casa, lavoro e famiglia e ha iniziato un viaggio per l’Italia che lo ha portato nelle campagne salentine. Lì, tra ulivi e fichi d’india, ha scelto di fermarsi per meditare. “Volevo stare solo, avevo bisogno di riflettere” ha detto ai carabinieri Gabriele Andriotto, bancario di 48 anni, scomparso a marzo da Rovigo e rintracciato ieri a Ortelle in provincia di Lecce. Come rifugio ha individuato una pajara, la tipica costruzione di pietre a secco, come letto un materassino gonfiabile da campeggio, i pochi vestiti che aveva portato con sé li teneva appesi con ordine rigoroso negli incavi del muro.

L’ambiente unico della struttura, un tempo utilizzato per custodire la paglia, era stato trasformato in rifugio spartano e solitario. Un piccolo fornelletto per cucinare, la macchinetta del caffè per non rinunciare a un piacere insostituibile, un catino per lavarsi, niente telefono, naturalmente, perché il contatto con il resto del mondo non rientrava tra i suoi desideri. A Ortelle, a quanto pare, Andriotto era arrivato tre settimane fa, in sella ad una bicicletta che era diventata sua inseparabile compagna nel viaggio quotidiano alla scoperta delle contrade salentine, dopo aver abbandonato l’auto all’inizio del suo viaggio in Veneto.

Stando a quanto ha spiegato agli investigatori, aveva intenzione di restare in Puglia per un po’, perché in quella pajara isolata aveva trovato la pace e stava lavorando per trasformarla in una vera e propria abitazione, occupandosi anche del terreno circostante,

nel quale aveva potato gli ulivi, e realizzando un vialetto d’ingresso in ghiaia per non sporcare l’interno. Ai carabinieri di Poggiardo che sono andati a cercarlo, su segnalazione dei vigili urbani sollecitati a loro volta da un agricoltore che coltivava un podere vicino, ha mostrato i documenti senza opporre alcuna resistenza e spiegato che era suo desiderio restare in quel posto, perché l’allontanamento da casa è stato una scelta “personale”, effettuata in maniera del tutto volontaria e con l’obiettivo di “cambiare radicalmente vita”.

I militari lo hanno comunque condotto in caserma e messo in contatto con i colleghi di Adria e la Squadra Mobile di Rovigo, che lo cercavano senza sosta da sette mesi. Sono stati loro a convincere Gabriele Andriotto a tornare a casa, spiegandogli che la sua famiglia ha vissuto mesi di angoscia pura, immaginando il peggio in assenza di alcun segnale da parte sua che potesse far supporre che stesse bene, e dopo aver ritrovato sull’argine del Po (nei pressi dell’attracco fluviale sito in località Mazzorno Sinistro di Adria, in provincia di Rovigo) la sua auto e i suoi indumenti. Il bancario è stato sottoposto alle visite mediche di rito e trovato in buone condizioni fisiche e psicologiche.

Chiara Spagnolo @repubblica.it

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...