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Roma dirotta Frecciarossa

Frecciarossa «dirottato» su Parma
per i giocatori della Roma: proteste

L’episodio sul convoglio 9544 partito martedì da Napoli. I viaggiatori denunciano 40 minuti di ritardo. L’azienda: solo 19 e avevano avvisato. Rimborsi del 25% della tariffa

ROMA – Trenitalia rimborserà il 25 % del costo del biglietto ai passeggeri del Frecciarossa 9544 partito martedì 30 ottobre da Napoli alle 14.50 e arrivato a Milano Centrale con 40 minuti di ritardo, secondo i passeggeri, «soltanto 19 minuti di ritardo» secondo l’azienda. Problemi elettrici sulla linea? Danni da maltempo? Panne da furto di rame? Macché. Semplicemente, il treno veloce aveva deviato dalla linea Tav per fermarsi a Parma (uno stop normalmente non previsto negli orari ufficiali) a «depositare» sul marciapiede della stazione i giocatori della A.s. Roma, in trasferta per la partita di mercoledì 31 (alle 20.45) contro la locale formazione. Lasciati Totti, Osvaldo, De Rossi & C nella cittadina emiliana, il Frecciarossa è ripartito alla volta della Lombardia.

AVVOCATI E INDENNIZZI – Proteste e richieste di indennizzo, denunce e avvocati pronti ai ricorsi per quello che alcuni utenti considerano un affronto – o quantomeno una beffa, dati i costi dell’alta velocità – e la società spiega invece come un cambiamento «segnalato sui tabelloni delle stazioni di competenza nonché comunicato dagli altoparlanti sia prima della partenza che in uscita verso la stazione di Parma». Fa discutere il treno deviato per trasportare i calciatori giallorossi: secondo i testimoni, a quasi un’ora dalla fine dell’itinerario programmato, il Frecciarossa 9544 avrebbe abbandonato la linea dell’alta velocità per dirigersi su Parma.

POLEMICA SULLA SCARSA INFORMAZIONE – Ai passeggeri che chiedevano chiarimenti, un controllore avrebbe risposto che: «Il motivo della sosta, e del ritardo che ci sarà, è far scendere la Roma qui a Parma». Molti viaggiatori avrebbero denunciato l’accaduto alla Polfer e all’ufficio reclami di Trenitalia. Che tuttavia replica, tramite il proprio ufficio stampa: «Era stato annunciato il cambiamento, la fermata era prevista e regolarmente pubblicizzata». La scelta di rimborsare il 25% dei biglietti a chi ne farà richiesta è dettata da motivi di immagine, dato che per regolamento i rimborsi scatterebbero soltanto dopo i 60 minuti di ritardo. Alcuni viaggiatori contestano comunque «la totale mancanza di informazioni da parte di Trenitalia: nessun avviso sui tabelloni presenti negli scali di Napoli, Roma, Firenze e Bologna era stato dato circa la sosta nella stazione di Parma».

«PIU’ ANNUNCI IN STAZIONE» – Soltanto poco prima dell’arrivo a Parma dagli altoparlanti del treno sarebbe arrivato l’annuncio di una «sosta straordinaria». Il caso pone interrogativi per molti altri convogli veloci del gruppo Rfi, giacché – come annunciato da Trenitalia due settimane fa – gli accordi per il trasporto su Frecciarossa dei calciatori non riguardano soltanto la As. Roma ma anche altre squadre di serie A come Lazio, Milan e Juventus. «Comunque sia, per i prossimi viaggi delle squadre – promette il capo ufficio stampa di Trenitalia, Federico Fabretti – avvertiremo i viaggiatori, come già fatto, sui nostri siti online, nelle stazioni con annunci sui tabelloni e annunci vocali ai binari, nonché sui treni».

Redazione Roma Online @corriere.it

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