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Lazio vs Roma

Lazio-Roma, derby blindato all’Olimpico
Lancio di molotov e un accoltellato

Undici tifosi laziali identificati, tre fermati: tensione nel pre partita con cariche delle forze dell’ordine. L’omaggio delle squadre a Sandri, laziale ucciso 5 anni fa

ROMA – Un tifoso giallorosso accoltellato. Un altro colpito da un pugno. Tre tifosi laziali fermati, di cui due minori. Altri undici laziali identificati dalla polizia. Questo il primo bilancio del derby della Capitale Lazio-Roma giocato domenica pomeriggio e terminato allo stadio Olimpico con la vittoria dei biancocelesti per 3-2.

TENSIONE PRIMA DELLA PARTITA – Momenti di alta tensione ci sono stati davanti allo stadio prima della partita con lancio di molotov e oggetti da parte di tifosi laziali e cariche di alleggerimento delle forze dell’ordine che sbarravano la strada verso i tifosi giallorossi. Il tutto sotto una pioggia battente che ha provocato anche un black out all’interno dello stadio nei primi minuti del derby.

LANCIO DI MOLOTOV – Poco prima un gruppo di laziali aveva lanciato una molotov contro le forze dell’ordine. Alta tensione al derby romano Lazio-Roma in corso allo stadio Olimpico  sotto una pioggia intensa e insistente. Non solo. Vivicno allo stadio sono stati trovati e sequestrati 12 manici di piccone, 5 spranghe di metallo, 3 molotv, due coltelli, dei cacciavite, 4 bomboni e diversi fumogeni. Per il maggiorenne del terzetto di laziali fermato è scattata la denuncia in stato di libertà per possesso di artifizi pirotecnici e al tempo stesso gli è stato applicato un Daspo di 3 anni.

OMAGGIO DI TOTTI A SANDRI – Ma quello di domenica pomeriggio è stato un derby speciale che si è svolto nel giorno del quinto anniversario della morte di Gabriele Sandri, il tifoso biancoceleste ucciso l’11 novembre 2007 da un agente di poliziamentre era con altri tifosi in una stazione di servizio sulla A1 all’altezza di Arezzo. Poco prima che Lazio-Roma avesse inizio, sotto la Curva Nord è stato depositato un mazzo di fiori in ricordo di Sandri. Presenti il presidente della Lazio, Claudio Lotito, Cristiano Sandri, fratello della vittima, con il figlioletto che porta il nome Gabriele, e papà Sandri. Standing ovation di tutto lo stadio con i tifosi in piedi ad applaudire mentre dagli altoparlanti dell’Olimpico veniva trasmessa «Meravigliosa creatura», una delle canzoni preferite dal «Gabbo».

IN CAMPO CON IL NOME DI «GABBO» – Le squadre, poi, sono entrate in campo con maglie con il numero 81, l’anno di nascita di Sandri, ed il nome Gabriele sulle spalle.

Redazione Roma online @corriere.it

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