Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Annullato il treno del rugby

Pacchetto da 120 euro treno e partita annullato poche ore prima della partita….

I 600 beffati di Italia-All Blacks:
annullato il «treno del rugby»

Tifosi diretti a Roma per la partita scoprono che sono spariti Frecciarossa e biglietti della sfida. Trenitalia: charter annullato da chi lo ha noleggiato. Lui: noi discriminati

Capitan Parisse si allena all'Olimpico alla vigilia di Italia-All Blacks (Ansa)Capitan Parisse si allena all’Olimpico alla vigilia di Italia-All Blacks (Ansa)

ROMA – Erano già pronti a vedere i «tutti neri» e la loro danza propiziatoria. Tutto organizzato: cappellini, sciarpe, cori, birra, primo, secondo e terzo tempo. Gita nella Capitale, big match all’Olimpico, sole, festa, amicizia. Insomma rugby. Insomma Italia-All Blacks, l’attesissima sfida tra gli azzurri di capitan Parisse e i «tutti neri» dalla Nuova Zelanda che sabato pomeriggio alle 15 farà fare il tutto esaurito allo stadio Olimpico di Roma (rimasti solo 400 biglietti).

MA NON PER TUTTI – Un tutto esaurito meno 600 tifosi. Quelli che, in perfetto stile rugby, volevano cominciare a sentire il clima di Italia-All Blacks fin dalla partenza, da Milano in giù, che hanno speso 120 euro per un pacchetto che includeva treno e partita in curva e che a 24 ore dal big match per caso scoprono che il treno non c’è, «annullato», così come i biglietti della partita, «mai visti».

BEFFATI – «Per caso, navigando su un blog abbiamo scoperto che il treno era stato annullato», racconta Cinzia, pronta per partire da Piacenza con il marito sul «Treno del rugby». Loro come gli altri 598 dovevano viaggiare con «giornalisti, opinion leader, ospiti VIP e giocatori della Nazionale Italiana di Rugby che condivideranno con i Fans i loro aneddoti vissuti durante la carriera agonistica», così come promesso dal sito Trenidelrugby dove hanno acquistato il pacchetto. Sempre lì è stato pagato il biglietto attraverso il circuito Ticketone, che però solo venerdì mattina ha inviato una mail annunciando l’annullamento di tutto e il conseguente rimborso. I 600 restano quindi a piedi e a casa. La «Haka» dovranno rassegnarsi a vederla solo in tv. Il treno del rugby era un Frecciarossa creato ad hoc per il test match dell’Olimpico, come già successo altre volte per altre sfide dell’Italrugby. Stavolta il treno non partirà.

TRENITALIA: È UN CHARTER – Spiega Trenitalia: «Quel treno è un charter, è stato noleggiato da un privato che all’ultimo momento si è tirato indietro annullando tutto». Secondo il programma, doveva partire sabato mattina da Milano, arrivare a Roma, aspettare i tifosi e riportarli a casa. Tutto saltato all’improvviso, «con un danno d’immagine anche per noi», spiegano a Trenitalia. Il servizio di nolo di un treno necessita di un’organizzazione ad hoc con modifica di piani di viaggio e un Frecciarossa tolto dal traffico normale. Perciò Trenitalia fa sapere che «si sta muovendo anche il nostro ufficio legale». Ma precisano anche che comunque sono previsti sconti e vantaggi per i clienti Cartafreccia che viaggiano Trenitalia per seguire Italia-All Blacks grazie ad un accordo con la Fir, Federazione Italiana Rugby (FIR). I tifosi alla stazione Termini di Roma sabato troveranno una navetta gratuita che li porterà allo stadio Olimpico.

LA FEDERAZIONE RUGBY – Interviene anche la Fir che precisa: «Noi non abbiamo mai venduto alcun biglietto di Italia-All Blacks ai “Treni del rugby”, né abbiamo con loro alcun tipo di rapporto». Gli unici biglietti validi sono quelli acquistati, spiegano, attraverso il circuito Listicket. E sottolinea che «già lo scorso 17 ottobre avevamo inviato una nota che precisava come tra la Fir e “Treni del rugby” non vi fosse alcun legame». Aggiunge: «Ci dispiace per i 600 tifosi, che credevano di arrivare a Roma per vedere una bella partita e invece ora si ritrovano senza un biglietto in mano».

L’ORGANIZZATORE: NOI DISCRIMINATI – Ma non ci sta alle accuse Federico Zanni, ideatore e organizzatore dei «Treni del rugby». Al Corriere spiega di «essere stato costretto ad annullare il servizio perché non ci davano la navetta alla stazione Termini: come facevo a portare allo stadio Olimpico 600 persone?». E racconta come, appena saputo dell’accordo tra Trenitalia e Fir sulle navette a disposizione per i viaggiatori degli altri treni, abbia insistito con entrambe per far avere lo stesso trattamento ai suoi 600 tifosi: «Non ci hanno risposto, ma quell’accordo creava false aspettative nei nostri clienti che arrivati a Termini avrebbero preteso lo stesso servizio e io non potevo garantirlo».

«COSTRETTI AD ANNULLARE» – A quel punto, lunedì 12 novembre, Zanni ha avvisato Trenitalia che il «Treno del rugby» sarebbe stato annullato. «Ho poi avvertito via mail chi aveva comprato i biglietti a cui ora dico: siamo stati discriminati da Trenitalia, che per legge doveva offrire anche a noi il trasporto allo stadio, e boicottati dalla Federazione Rugby, che per tre anni ci ha appoggiato (lo scorso anno ci affidarono perfino il trofeo del Sei Nazioni da Milano a Roma) e invece neanche un mese fa all’improvviso da noi si è dissociata».
Ai 600 chiede scusa, «chi ci rimette sono loro e il grande rugby», ma «a loro metto anche a disposizione i nostri avvocati per far valere i nostri diritti». Quanto speso dai 600 verrà rimborsato, ma resta l’amarezza per una vicenda che con lo spirito del rugby ha ben poco a che fare.

Claudia Voltattorni @corriere.it

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