Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Scheda un amico

Scheda un amico, il nuovo gioco della lega di serie A.

E’ passata un pò inosservata, ma è l’ultima trovata della lega di serie A, Si chiama fancam ed è stata utilizzata per la prima volta  nel derby Samp-Genoa. Pochi minuti prima del fischio di inizio viene posizionata al centro del campo di gioco una fotocamera che scatta una fotografia a 360° degli spalti. Con l‘immagine interattiva ad altissima risoluzione dello stadio,  è possibile “esplorare” il pubblico in ogni dettaglio. La “genialata” sta nell’interazione con i social network, infatti è possibile taggare se stessi ed i propri amici. Considerando il nuovo modo di tifare, dove la corsa al tag è più importante di una presenza allo stadio, non abbiamo dubbi sul  successo di questa iniziativa. Di fatto altro non è che una sorta di segnalazione online fai da te, che renderà ancora più  facile il lavoro di chi ha il compito di identificare i tifosi brutti, violenti e cattivi.
Sulla pagina ufficiale della fancam dedicata al derby della lanterna (clicca qui)  si può avere un’idea di quanto sia potente  questo “mezzo di riconoscimento” a cui  praticamente nessuno può sfuggire, quindi d’ora in avanti evitate qualsiasi atteggiamento sospetto, evitate di andare allo stadio con chi non dovreste e soprattutto non dite mai al vostro partner che siete da un’altra parte invece che allo stadio, verreste “sgamati” immediatamente.
Se sperate che il garante  sulla privacy possa impedire questo ennesimo scempio anticostituzionale fatevene una ragione, non succederà.  Nelle norme che regolano la pubblicazione di fotografie senza necessità di autorizzazione da parte di chi vi è fotografato si legge espressamente

Non occorre autorizzazione scritta per:
Fotografie in cui il soggetto NON è il ritratto della persona, ma la persona è semplicemente riconoscibile all’interno di un contesto pubblico (piazza, manifestazione, paesaggio, grande gruppo, eccetera); in pratica, quando il soggetto è un luogo od un avvenimento, e non la persona.

Sappiamo già che i benpensanti liquideranno la faccenda con un semplice, “tanto non ho niente da nascondere”  (esattamente come per la tessera del tifoso), senza rendersi conto che siamo all’ennesimo sopruso, l’ennesimo metodo per controllare ogni singolo tifoso preventivamente, senza che ci siano le basi legali per farlo, ed ancora una volta la si fa passare come l’ennesima iniziativa al servizio del tifoso!!!

ATTENTI, BIG BROTHER IS WATCHING YOU!!!

@leccegiallorossa.net

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