Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

birmania

Forse

Stavo per scivere il post quando leggendo bene tra le righe mi e’ venuta la vocazione…ora ho capito perche…l’osservatorio sulle manifestazioni sportive ne ha combinata un’altra delle sue…ma forse un filo di logica si trova…
Udinese-Toro: stadio vietato ai tifosi granata
Niente tifosi del Torino nella trasferta con l’Udinese. L’Osservatorio per le manifestazioni sportive del Viminale, nella riunione di oggi, ha assegnato il rischio 4 all’incontro e di conseguenza invitato il prefetto a disporre la chiusura del settore ospiti, la vendita dei biglietti soltanto a Udine e provincia, e il divieto di vendita attraverso i circuiti telematici.
”La decisioone – riporta l’Osservatorio – per tutelare al massimo la tifoseria udinese che ha nel tempo dimostrato grande sportività e che pertanto potrà acquistare i tagliandi senza alcuna restrizione”

ora resta solo da interpretare la decisione con un po di ragionamento…la partita Atalanta Torino incontro tra 2 squadre le cui tifoserie non andavano proprio a braccetto era stata asseganta rischio 2 e nache nella partita precedente con i gobbi le due tifoserie aevano avuto un piccolo incontro ravvicinato…le due cose sommate hanno fatto schizzar la pericolosita’ della partita di mercoledi al livello 4 …il massimo…e chissenefrega se tra le due tifoserie non c’e nessun odio se non quello comune per i gobbi…l’hanno fatto un paio di domeniche fa con Napoli Genoa nonostante fino a meno di un anno fa le due tifoserie festeggiavano insieme in mezzo al campo di gioco…se lo dice l’osservatorio bisogna adeguarsi…ora resta solo da decidere se adeguarsi o meno…non e’ detta che visti i buoni rapporti che intercorrono tra le due tifoserie i granata non possano venire lo stesso in friuli…magari in curva nord…o magari in un altro settore…
certo il prefetto di udine viste le ultime news ha tentato di impedire anche questa iniziativa impostando il divieto di cessione del biglietto da parte dell’acquirente ad altro tifoso non residente nella regione Friuli Venezia Giulia.Il famoso articolo 21 della costituzione e’ stato per l’ennesima volta abolito…
peggior sorte e’ accaduta ai tifosi del Cagliari la curva Nord e’ stata chiusa per la prossima partita casalinga in seguito al lancio di un petardo al termine dell’ultima partita in casa…la stessa sorte che dovrebbe accadere ai tifosi interisti per la prossima partita casalinga..staremo a vedere…e’ meglio ai tifosi romani…nonostante il rischio 4 previsto per Milan Roma e nonostante molti giornalisti abbiano scritto
della trasferta vietata in realta la trasferta e’ possibile…il problema resta solo ricercare i biglietti visto che sono in vendita solo nel territorio lombardo…quindi solo alo stadio e dubito che non accadra’ nulla…alla faccia di questo decreto che in realta sta solo peggiorando le cose…Domenica scorsa invece l’udinese ha giocato in casa con il palermo…non mi pare abbiano giocato male ma il risultatop finale e’ stato un pareggio…mi sono anche portato a casa un souvenir…prestazione della curva molto altalenate l’assenza di megafoni impedisce cori congiunti in tutto il settore e nemmeno in quello centrale riusciamo a capirci…decisamante bene il secondo tempo maluccio il primo…poi finita la partita festa in parcheggio e rientro a casa attorno all’una…e pensare che si giocava in casa…domenica ci si vede impeganti a Lazio sperando di prenderne meno dell’anno scorso quando si torno a casa con cinque gropponi sul collo…
nuovi notizie arrivano dalla Birmania non proprio felici…sono state infatte diffuse da una fonte anonima le prime immagini dei cadaveri di alcuni monaci buddisti  assassinati …”Sono le foto della vergogna. Vergogna per la Giunta, che proprio oggi diffonde alle telecamere di tutto il mondo il suo goffo tentativo di riconciliarsi con i monaci buddisti, costringendoli ad accettare doni. Vergogna per l’Onu e la Comunità Internazionale, che non trova strumenti efficaci per garantire la democrazia a un popolo che l’ha scelta da tempo. E vergogna per noi, che al di là di qualche sussulto, abbiamo pensato che in fondo si tratta solo della soppressione di alcune manifestazioni, quando invece si tratta di un sistema che uccide, ammazza, schiavizza.”
trattiamo adesso notizie piu blande…prima notizia arriva da Vicenza…dove e’ in atto un principio di proibizionismo…gli amici vicentini saranno disperati…
Contro il consumo di alcolici per strada a Vicenza scende in campo il sindaco che firma un’ordinanza che sicuramente farà discutere: vietato bere per strada. Per i trasgressori è prevista una multa che va da 25 ai 500 euro. Un provvedimento a difesa del decoro e pensato per combattere i bivacchi nel centro storico e nei giardini cittadini.
Nell’intero territorio comunale sarà vietato possedere e consumare alcolici. Uniche eccezioni saranno alcune zone autorizzate e gli spazi davanti ai bar e ai locali. In questo caso, però, saranno i gestori a vigilare che chi abbia comprato una bottiglia di vodka non se la scoli sul marciapiede.
Per chi fa la spesa al supermercato e vuole comprare alcolici? Può farlo, ovviamente, purché la bottiglia venga aperta a casa. Tolleranza zero, dunque, un po’ come ai tempi del proibizionismo negli anni Trenta a Chicago, quando era vietata la vendita di alcol.
Il provvedimento nasce per contrastare il degrado, si legge nell’ordinanza, ” di persone, spesso senza fissa dimora, dedite all’assunzione di bevande alcoliche in luoghi pubblici come parchi, aree verdi e parcheggi”. Una campagna a tutela del decoro della città che non colpisce solo le persone più disagiate. E’ sempre più abitudine dei giovani, visto il costo proibitivo di aperitivi, comprare ai discount le bevande alcoliche per poi consumarle prima di entrare nei locali. Un fenomeno che ha conseguenze non da poco sulla sicurezza stradale e l’ordine pubblico.
non resta che andare giu a trovarli e sentire la loro opinione…e un’altra notizia arriva da Pechino per tutti quelli che vedevano il panda come un’animale tranquillo che mangia bambu e se ne sta buono buono…
PECHINO (Cina) – Già in passato era stato maltrattato da un turista ubriaco che era penetrato nel suo recinto allo zoo di Pechino e lo aveva picchiato con un bastone, prima di essere fermato dal personale di servizio. Così, quando ha visto un nuovo intruso avvicinarsi a lui, Gu Gu, un panda maschio ospite del giardino zoologico della capitale cinese, ha deciso di passare subito all’attacco. A farne le spese non è stato però un malintenzionato, bensì un ragazzo di 15 anni che dopo avere scavalcato una barriera alta circa un metro e mezzo ha cercato di avvicinarsi all’orso.
SPAVENTO E ATTACCO – Gu Gu, che ha otto anni e pesa 110 chilogrammi, stava mangiando assieme ad un altro panda e alla vista del ragazzo si è spaventato. Così gli è andato incontro e lo ha colpito alle gambe, procurandogli lesioni così gravi da aver lasciato le ossa scoperte.
BELLI MA PERICOLOSI – Anche se hanno un’immagine da animali graziosi, i panda restano esemplari selvaggi e possono assumere comportamenti violenti quando sono provocati o si sentono in pericolo. Li Xitao, il ragazzo ferito, è originario della provincia di Hebei, nel nordest del Paese, ma vive da tempo a Pechino dove si guadagna da vivere vendendo rifiuti riciclati. Secondo quanto riportato dai media locali, aveva scavalcato la recinzione giusto per curiosità, per vedere da vicino lo splendido animale.

prima di postare l’ultima news spazioa d alcune immagini…tutti i tifosi dell’udinese hanno in mente la trasferta di Barcellona perche vabbe erano in 5000 e barcellona e’ barcellona…ma per arrivare la siamo passati per Lisbona…e chi c’era si ricorda anche di quelli dello Sporting…sembra siano cresciuti rispetto al gruppetto presente da noi per il ritorno dei preliminari…eccoli a roma…


fonte delle foto asromaultras
l’ultima news ricorda vagamente una canzone di elio…il titolo e’ mio cugino…per quelli che se la ricordano…per gli altri non resta che leggerela notizia e poi cercare la canzone …forse gli conveniva cercare in uno specchio la risposta…
Studente violentato dopo una festa
Studente in stage a Milano: ricordo di aver bevuto troppo, mi sono svegliato senza vestiti. «Vivo nel terrore dell’Aids»
La vista annebbiata, e non soltanto per lo sterminato labirinto di stanze in quella casa da ricchissimi. Ha bevuto, un po’ troppo, alla festa tra universitari. Fino ad addormentarsi. E quando s’è svegliato, stava lì, «nudo, dolorante, steso sul pavimento». Scomparsi i vestiti, ha preso i primi che ha trovato in un armadio, è andato al pronto soccorso, che l’ha dirottato alla clinica Mangiagalli. Perché, hanno constatato i dottori, «le escoriazioni, gli ematomi e le profonde lacerazioni erano segni di una violenza sessuale». Di gruppo, con larga probabilità. Di certo brutale. Vittima, un 24enne, studente al Dams di Bologna, a Milano per uno stage e convinto da un’amica ad andare alla festa.
Il ragazzo non ha saputo dar risposte ai medici su cosa nei dettagli fosse successo («Non mi ricordo, davvero») e ha domandato, a lungo, con insistenza, mano a mano con voce più disperata, angoscia, attesa: «E se mi avessero attaccato l’Aids?». Le seguenti visite, peraltro di profilassi, hanno scongiurato il contagio. Il ragazzo s’è tranquillizzato, e allora han provato di nuovo: «Su, raccontaci i fatti». E di nuovo è stato il silenzio: «Non mi ricordo, davvero». Il vuoto. Eccetto poche, scarne coordinate. L’amica, la casa, le stanze e quella stanza in particolare. L’amica: «Mi ha chiamato sul cellulare nel pomeriggio, mi dice “Dai che stasera andiamo a divertici da conoscenti, non mi tirare bidone”. Ero libero, non avevo impegni, così accetto, ci diamo appuntamento in via Torino, vicino al cinema. Ci troviamo, parcheggiamo i motorini e andiamo a piedi verso l’abitazione». La casa, appunto: «Quadri dappertutto. Arredamenti di pregio. Tappeti orientali. E le stanze». Ecco, le stanze. Una dopo l’altra, una fianco all’altra. «Finisco in una camera, sono con un gruppo di ragazzi, ci rilassiamo, parliamo, e beviamo, beviamo… ». Stop.
La memoria s’offusca. Fotogrammi seguenti, in rapida frequenza: il risveglio, il corpo nudo, il dolore, lo smarrimento, e poi la corsa all’ospedale, dopo aver chiamato un taxi, e il pronto soccorso, e la clinica Mangiagalli». Alla Mangiagal-li, completate le medicazioni, gli chiedono: scusa, e l’amica? Lui la chiama al telefonino, lei dice semplicemente che a un certo punto s’era stancata e se n’era andata. Insiste, il 24enne: «Perché non mi hai chiamato? ». Replica: «Non ti trovavo». Ah già: lo sterminato labirinto di stanze…