Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

calcio polacco

Lech Poznan vs Legia Warszwava

«Se l’Italia ha perso la gara per aggiudicarsi i campionati europei di calcio del 2012 è anche perchè si ha una brutta immagine della violenza negli stadi, come si è visto ultimamente anche a Roma, sia che sia stata colpa degli inglesi che degli italiani». Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo alle domande di alcuni studenti ricevuti nella tenuta di Castelporziano. «Grande responsabilità è delle società di calcio, che non devono incoraggiare i violenti». Era il 2007…quattro anni piu tardi…finale di coppa polcca tra il Lech Poznan e il Legia Varsavia…i primi 15 minuti entrambe le tifoserie restano fuori unite nella protesta contro il governo le nuove leggi e le televisoni…alla fine della partite ci sono violenti scontri all’interno del campo da gioco…











La Polonia non è solo le centinaia di migliaia di pacifici pellegrini ma anche uno dei paesi con il più alto tasso di hooligans. Il problema ha assunto dimensioni preoccupanti, ancor più se si considera che, tra poco più di un anno, la Polonia sarà uno dei due paesi che (altro è Ucraina) ospiteranno gli Europei di calcio.
Le ultime notizie non sono confortanti: l’altro ieri sera, al termine della finale della Coppa nazionale che il Legia Varsavia ha vinto dopo aver battuto in finale il Lech Poznan per 5-4 ai rigori, nello stadio in cui si era appena giocato, quello della città di Bydgoszcz, ci sono state scene di notevole violenza, con i tifosi che hanno invaso il campo, devastandolo, dopo aver fatto altrettanto sugli spalti, visto che sono stati divelti un gran numero di seggiolini.
Così ora il Primo Ministro polacco Donald Tusk ha fatto sapere di voler prendere severi provvedimenti, il primo dei quali potrebbe essere quello di far svolgere le partite di calcio a porte chiuse. Il Premier ha ricordato, in una conferenza stampa tenutasi ieri, che c’erano perplessità relativamente alla disputa della finale di Coppa, relative proprio al problema della sicurezza, ma che poi si era deciso di far svolgere comunque la partita.
«Ora però, insieme alla polizia ed alle varie autorità – ha detto Tusk – abbiamo deciso che tutte gli incontri si svolgano a porte chiuse se non ci saranno garanzie rispetto alla sicurezza. Basta con la violenza». Il Primo Ministro ha anche sottolineato che finora da parte dei club c’è stata poca collaborazione, e che anzi «c’è una strana simbiosi fra le società di calcio e questi gruppi di violenti che espongono i loro simboli».
La federcalcio polacca, dopo aver parlato di «colpo durissimo all’immagine in vista degli Europei», ha comunque stigmatizzato la decisione di far giocare la finale di Coppa ed il fatto che le forze dell’ordine non abbiano garantito le condizioni di sicurezza che sarebbero state necessarie.A quando la tessera del tifoso???