Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

calcio scozzese

Addio Rangers

Ora è ufficiale: i Rangers Glasgow
non parteciperanno al campionato scozzese

La società, in via di liquidazione, aveva chiesto ugualmente l’iscrizione al torneo sotto l’egida di una nuova società, ma gli altri club che compongono la Lega calcio nazionale hanno votato contro. E’ la fine di 139 anni di storia

Quello che sembrava inevitabile, ora è diventato ufficiale: i Rangers di Glasgow sono stati esclusi dal prossimo campionato di calcio scozzese a causa dei problemi finanziari del blasonato club d’oltremanica. La società, in via di liquidazione, aveva chiesto ugualmente l’iscrizione al campionato sotto l’egida di una nuova società, ma gli altri club che compongono la Lega calcio scozzese hanno votato contro. Quello odierno segna, dunque, un epilogo drammatico per la vita del più importante club di calcio della Scozia, con 139 anni di vita alle spalle.

Non è un caso, del resto, che sulle maglie del club ci siano ben cinque stelle, a simboleggiare i 51 campionati scozzesi vinti che portano la bacheca del club a vantare in tutto 114 titoli: questi numeri fanno dei Rangers la squadra più vincente del mondo. Anzi facevano, visto che ormai quella società non c’è più, così come non ci sarà più il cosiddetto Old Firm, ovvero il derby con gli odiati rivali del Celtic di Glasgow, una gara che va oltre lo sport (protestanti i Rangers, cattolici i Celtic).Una notizia che era nell’aria, ma che comunque fa un bruttissimo effetto.

@ilfattoquotidiano.it

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Celtic vs Rangers

Rissa e arresti,derby Glasgow sembra guerra di religione
Una follia che deve finire: dopo l´ennesimo Old Firm – il derby di Glasgow – ad alta tensione e violenza, fuori e dentro il rettangolo di gioco, non solo la Federcalcio ma anche le piu´ alte autorita´ scozzesi ipotizzano drastici rimedi fino ad immaginare il divieto di disputa dello storico derby tra Celtic e Rangers. E´ questa la proposta shock del sindacato di polizia, che immancabilmente si vede costretto a fronteggiare la puntuale violenza che il derby da sempre scatena. La rivalita´ stracittadina tra le due squadre di Glasgow ha profonde immplicazioni extra-sportive che sconfinano anche nella religione: da sempre i Rangers rappresentano la componente protestante della citta´, mentre i Celtic sono l´espressione della comunita´ cattolica. Un´identificazione che riguarda non solo i tifosi ma anche gli stessi giocatori: per anni i calciatori cattolici non hanno potuto indossare la maglia dei Rangers cosi´ come i protestanti quella dei Celtic. E anche ieri sera, in occasione del replay per il quinto turno di Coppa di Scozia, al Celtic Park si e´ assistito al solito campionario di eccesso d´agonismo e intimidazione, colpi proibiti, risse. Protagonisti in negativo i giocatori, con otto ammoniti e tre espulsi. Ma non solo. Al triplice fischio finale anche le panchine hanno sfiorato la rissa: dopo gli screzi durante la gara, Ally McCoist e Neil Lennon prima si sono insultati poi sono stati separati per evitare che il confronto verbale degenerasse. Uno spettacolo desolante non meno che prevedibile, anche fuori dallo stadio, con 34 arresti per violenze e accuse di settarismo. Molti meno rispetto ai 229 fermi seguiti all´ultimo Old Firm, lo scorso 20 febbraio . Ma comunque troppi per non imbarazzare le autorita´ nazionali. ´´Le vergognose immagini che abbiamo visto in televisione non possono essere ignorate – il commemnto del Primo ministro scozzese Alex Salmond -. Il governo sara´ felice di discutere con le forze di polizie tutte le misure necessarie per risolvere questo problema. Giocatori e allenatori non devono mai dimenticare che rappresentano anche la Scozia con le loro azioni´´. Una censura inequivocabile alla gazzarra in cui hanno indugiato ieri Celtic e Rangers, che ora la polizia scozzese non vorrebbe piu´ veder giocare a Glasgow. ´´Il livello di violenza che circonda queste partite non e´ piu´ accettabile – la denuncia del Chief Constable Stephen House -. Bisogna intervenire. Magari si puo´ pensare di far disputare il derby per due o tre volte a porte chiuse e vedere cosa succede´´. Una ferma condanna e´ arrivata anche dal presidente della Federcalcio scozzese, Les Gray, che non ha esitato a definire ´´vergognoso´´ il comportamento dei protagonisti dell´Old Firm sempre piu´ versione O.K. Corral.

Tre espulsi e 13 ammoniti in campo, 34 persone arrestate all’interno dello stadio, insulti ad ogni rimessa laterale, risse nel tunnel degli spogliatoi: è il bilancio dell’Old Firm giocato ieri sera a Glasgow, ottavi di finale di Coppa di Scozia e vinto dal Celtic per 1-0 sui Rangers. Partita definita dai vertici della polizia scozzese come “vergognosa”. Sul match aprirà un’inchiesta anche la federcalcio scozzese. In campo, l’attaccante senegalese El-Hadji Diouf dei Rangers, l’ultimo a guadagnarsi il cartellino rosso a fine partita per insulti all’arbitro, già nel primo tempo aveva litigato con la panchina avversaria. Al 90′, poi, il viceallenatore Ally McCoist dei Rangers e il manager Neil Lennon del Celtic sono stati protagonisti di una zuffa. Il match, d’altronde, non nasceva sotto i migliori auspici, visto che lo scorso 20 febbraio all’Old Firm furono addirittura 229 gli arresti fuori dallo stadio, mentre 16 persone furono fermate direttamente sulle tribune del Celtic Park, accusate di avere rivolto ai giocatori insulti ed offese razziali. Gli identici motivi che hanno portato ai 34 arresti di ieri sera. Prima di Diouf, in campo erano stati espulsi, sempre
per i Rangers, Whittaker e Madjid Boughera (entrambi per doppia ammonizione). Partita decisa da Mark Wilson al 48′.