Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

comunicato

Sospensione Irriducibili Chieti

“IL GRUPPO IRRIDUCIBILI CHIETI 1989 COMUNICA DOPO 24 ANNI LA SOSPENSIONE DI OGNI ATTIVITA’ .

RITENIAMO DI NON DOVER DARE NESSUNA SPIEGAZIONE SU QUESTA SOFFERTA DECISIONE.
INVITIAMO TUTTI I TIFOSI NEROVERDI A NON INDOSSARE IL MATERIALE DEL GRUPPO.
IRRIDUCIBILI CHIETI 1989
Noi vanto di CHIETI”

Dal 1973…a guardia di una fede!!!

Comunicato: “DAL 1973…A GUARDIA DI UNA FEDE!!!”

02 venerdì nov 2012

Dopo tanti anni di silenzio, noi fondatori della FOSSA DEI GRIFONI, ci sentiamo in dovere di far
sentire la nostra voce e di farla sentire in difesa di quei 250 ragazzi e di quei pochi che li hanno
sostenuti, esponendo durante questa partita lo striscione FOSSA DEI GRIFONI.

Non torna la FOSSA DEI GRIFONI e non tornerà…questo è il modo di esprimere la nostra
solidarietà a quei 250 ragazzi, molti di loro erano con noi nella Fossa, molti di loro li abbiamo visti
crescere, e sono stati sempre in prima linea per il Genoa e per la Nord!

Dopo Genoa Siena sono stati criminalizzati da tutti: società, pseudo tifosi e stampa. Criminalizzati
per aver fatto capire a quelli che vestivano la nostra maglia quanto fossero indegni di indossarla.
Noi siamo con loro senza esitazioni.
Anni fa, dopo un campionato così ricco di soddisfazioni come quello scorso, a manifestare la nostra
rabbia e a mostrare di essere una tifoseria con i coglioni ci sarebbe stata tutta la Gradinata Nord,
saremmo entrati tutti in campo…Già, ma quelli erano gli anni della FOSSA DEI GRIFONI!!!

Oggi la maggioranza dei pseudo tifosi del Genoa è solo buona a fare chiacchiere e a scrivere
belinate su certi siti internet, quando addirittura su quegli stessi siti non scrivono vere e proprie
infamità.
Molti di questi non vengono allo stadio e quando vengono non portano la bandiera, stanno zitti per
90 minuti, salvo trovare la voce per insultare, a distanza si intende (vigliacchi!!!), gli ultrà;
pochissimi vanno in trasferta, tutti stravaccati sul divano a guardare la Pay Tv.
Quando, vent’anni fa abbiamo sciolto la Fossa dei Grifoni abbiamo dimostrato di aver capito per
primi che il calcio stava diventando una porcata…avevamo visto lungo.

I campionati sono comandati dalle televisioni, le trasferte sono vietate se non possiedi quella
buffonata di tessera del tifoso, gli stadi sono privati degli striscioni con i tuoi colori, salvo richiedere
permessi via fax una settimana prima; presidenti, compreso quello che ha fatto fallire due squadre,
ci ha portato in C e sparla di galera per i ragazzi, dirigenti e giocatori comprano e vendono partite;
le forze dell’ordine ,che dopo il G8 del 2001 hanno smesso di usare lo stadio come la loro palestra,
si sono inventati gli stewards.

La stampa, quella genovese in particolare, è sempre pronta a mettere il Genoa ed i suoi tifosi in
prima pagina, buttandoci merda addosso: Genoa Siena insegna, e a seguire il Derby, dove, se
qualcuno vende, qualcuno compra.
Veniamo a Preziosi:
usa il Genoa come fosse una bancarella, trafficando 50 giocatori in ogni sessione di mercato, per poi
dire che non c’è attaccamento alla maglia.
Fa solo i suoi interessi dimenticando che il Genoa è dei Genoani.
Tocca il fondo con le dichiarazioni rese nel dopo Genoa Siena e nei giorni seguenti contro quei 250
ragazzi, facendo il possibile per mandarli in galera.
Si ricordi che per noi è e sarà sempre un INFAME!!!

Grazie a quelle parole e a quelle azioni sono arrivati quasi 1000 anni di DASPO e per dodici di loro,
manco fossero pericolosi criminali, gli arresti pur se domiciliari e obblighi di dimora.
Ricordatevi, voi pseudo tifosi del Genoa che continuate a scrivere le vostre cazzate su certi siti,
acclamate il vostro presidente e guardate il Genoa sulle Pay Tv, che senza quei 250 ragazzi , quella
che un tempo era la “famosa Gradinata Nord” resta muta, senza striscioni e senza bandiere, resta
senza quello che è stato il vanto della vera Gradinata Nord…l’orgoglio di essere GENOANI, quello
della FOSSA DEI GRIFONI!!!

NOI SAREMO SEMPRE CON LORO, A GUARDIA DI UNA FEDE E DELLA NOSTRA MAGLIA!!!

I FONDATORI DELLA FOSSA DEI GRIFONI @gruppoandreaverrina

 


Comunicato Ufficiale Gate 22

Comunicato Ufficiale Gate 22 – A Sostegno di un Ideale

CHIEDIAMO CORTESEMENTE CHE IL SEGUENTE COMUNICATO VENGA RIPRODOTTO PER INTERO SENZA IL TAGLIO DI ALCUNA PARTE CHE POTREBBE PORTARE A INCOMPRENSIONI O A NON CAPIRE LA TOTALITA’ DELLO STESSO

Con il seguente comunicato, il Gate 22 VeneziaMestre A Sostegno di un Ideale annuncia il proprio scioglimento.
Una decisione sofferta ma arrivata dopo l’analisi di vari fattori che vogliamo esporre senza nasconderci dietro a false verità.
E’ innegabile che la guerra intestina all’interno della nostra stessa tifoseria in atto ormai da troppi anni ha ridotto in maniera drastica la passione, logorando l’ entusiasmo che ci ha sempre caratterizzato e soprattutto ha fatto si che molti ragazzi nel corso degli anni si staccassero, abbandonando totalmente la vita di gruppo riducendo, di fatto, a pochi lo zoccolo duro dello stesso.
Una guerra combattuta fin dalla nostra nascita, sfociata col nostro spostamento nel settore distinti per poter continuare a tifare liberamente mantenendo vivi quei valori e quegli ideali che hanno sempre caratterizzato la nostra tifoseria. Esodo che ha reso evidente la frattura insanabile all’interno della tifoseria e spostato il baricentro del tifo, caso unico in Italia, in un settore che non fosse la curva. Una guerra che ci ha visto nel corso degli anni
più volte oggetto di minacce ed intimidazioni alle quali abbiamo sempre cercato di rispondere in maniera decisa e determinata. Ci siamo sempre rimboccati le maniche e siamo sempre andati avanti, non senza momenti di difficoltà e di acceso confronto tra le nostre stesse componenti.
A tutto ciò si aggiungono la pioggia di diffide che ci ha colpito negli ultimi giorni e la famigerata tessera del tifoso, che abbiamo combattuto in prima linea fin dalla nascita, fattori che hanno  ridotto all’osso il gruppo facendoci prendere questa drastica decisione.
Nel congedarci non possiamo dimenticare quanto fatto in questi sei anni di attività. Sei anni in cui siamo stati un punto di riferimento per tanti giovani e per l’intera tifoseria unionista. Sei anni in cui abbiamo sostenuto i colori arancioverdi in ogni parte d’ Italia e in ogni categoria lasciando una traccia indelebile con iniziative come quelle promosse per il Ventennale del VeneziaMestre o per la ricostruzione della società dopo il fallimento del 2009. Sei anni in cui abbiamo cercato di tenere fede a quei valori di cui la nostra tifoseria è stata portatrice dalla nascita quali l’antirazzismo e la solidarietà facendo parte della rete Alerta. Sei anni vissuti con il Bae e Pier nel cuore, i cui nomi hanno riecheggiato in ogni posto in cui siamo andati e ai quali abbiamo dedicato iniziative che sono state e saranno per sempre un vanto per tutti noi e che hanno dato lustro al nostro nome anche lontano dai confini italici. Sei anni in cui abbiamo combattuto in prima linea la battaglia contro la repressione e i vari decreti pagando sulla nostra pelle con diffide e denunce la nostra posizione oltranzista e coerente. Sei anni in cui abbiamo continuato i rapporti di gemellaggio ereditati dal passato. Sei anni in cui abbiamo dato fastidio a tanti non soffocando mai il nostro pensiero e non omologandoci mai al pensiero comune, cercando di andare oltre e molte volte vedendoci lungo. Sei anni indelebili per tutti quei ragazzi e ragazze che hanno fatto parte di questa splendida e unica avventura.
Ricordiamo a tutti che quanto abbiamo costruito in questi anni non può essere distrutto con un battito di ciglia e pertanto il settore laterale dei distinti continuerà a rimanere un settore libero e ribelle in cui chiunque potrà prendere posto e tenere vivi i nostri valori e i nostri ideali in maniera spontanea.
Ringraziamo tutte le persone che ci hanno dato fiducia e che, messi davanti a un bivio, hanno individuato nella nostra la strada da percorrere.
Salutiamo fraternamente i nostri gemellati di Cosenza e Vienna, gli amici di Modena e Arezzo, le tifoserie della rete Alerta e di Sankt Pauli e tutti i gruppi conosciuti in questi anni che ci hanno sempre sostenuto e ci sono stati vicini nei momenti difficili.
Concludiamo sottolineando che la parola gruppo continuerà ad esistere per aiutare in ogni modo possibile il nostro fratello Matteo, detenuto in carcere.

GATE 22 VENEZIAMESTRE – A SOSTEGNO DI UN IDEALE