Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

dodicesimouomo.net

Trasferte libere, il futuro è un ipotesi

Trasferte libere, il futuro è un ipotesi…

Servizio e considerazioni di “Dodicesimouomo.net” sull’incontro di Firenze in tema di tessera del tifoso e libertà di trasferta. Nello spirito di piena libertà di opinione, all’interno dello stesso è ospititato anche un articolo di violaamoreefantasia.

E’ stato probabilmente uno degli incontri più importanti e degni di significato quello che si è svolto ieri a Firenze sull’argomento della TDT e le trasferte. Nella splendida cornice del Palagio di Parte Guelfa si confrontano oltre ai tifosi, Dario Nardella in rappresentanza del comune di Firenze, Per la Fiorentina, l’A.D. Sandro Mencucci, il vice Questore di Firenze Mauro D’Egidio e per i tifosi, l’avvocato Lorenzo Contucci.

Per Nardella, la TDT è stata una medicina amara da ingoiare in un momento di tensione nel mondo del calcio ma come ogni medicina non si può assumere per sempre, inoltre il vice sindaco di Firenze non condivide le misure che impongono ad esempio il divieto di portare tamburi negli stadi.

Mencucci inizia con un mea culpa, riteneva la TDT una buona soluzione ai tempi che fu introdotta, oggi pubblicamente ha detto che non serve a nulla. Interessante la disamina che l’ A.D. Viola fa dei due anni della tessera, in buona sostanza, per Mencucci ha solo ottenuto lo scopo di dividere i tifosi e contribuito a svuotare gli stadi. Abbastanza sconsolato è apparso sulla possibilità, venendo alle vicende viola, di tornare a riempire il Franchi anche con la squadra che viaggia nei piani alti della classifica. Mencucci chiede risposte all’Osservatorio sul perchè non possa portare tifosi in trasferta con l’autorizzazione del Club e perchè nonostante il gemellaggio la trasferta a Torino sia vietata ai non tesserati. La Fiorentina per l’A.D. Viola vuole nuove soluzioni, la TDT è superata.

Per Contucci iniziamo dalla fine, dal boato e dall’applauso lunghissimo che conclude il suo intervento. Ha appena annunciato che sta per partire la campagna “tu mi tesseri io non ti voto”, azione a livello nazionale alla quale potrebbero aderire decine di migliaia di tifosi dalla A alla lega Pro 2. Si può essere d’accordo o meno ma dietro questa mossa che può apparire populista e anche naif, ci sono dei motivi. Il Tar del Lazio che non si pronuncia sulla TDT e soprattutto il parlamento che deve aver smarrito la proposta di legge per la riforma dell’Art.9, ritenuto dai tifosi , una delle leggi peggiori, in materia di diritto, mai concepite da questo Stato. Nessun partito, tranne i Radicali, ha mai speso una parola sulla tessera.

Contucci ha smontato pezzo per pezzo i teoremi su cui si poggia la TDT, sapendo bene che l’Osservatorio mai ammetterà che la TDT è stata un fallimento, si appoggia su una battaglia, che ha iniziato con MyRoma e la società giallorossa, l’adozione del vaucher che a Roma ricordiamo vale per tutte le gare interne. Non essendoci differenze a livello di controlli tra la Tessera e il Vaucher perchè questo non può valere come titolo per andare in trasferta? Diciamo subito che questa domanda è rimasta senza risposta, anche se i tifosi hanno provato a riporla più volte al rappresentante della Questura che non avendo i mezzi e i titoli per rispondere si limita a considerazioni personali nelle quali non nega la possibilità che in un futuro prossimo il vaucher possa avere gli stessi requisiti della TDT per le trasferte. Ammette che la tessera non è uno strumento perfetto ma che si può rendere migliore. Il suo intervento è continuamente interrotto dalle domande dei tifosi e D’Egidio fatica a rispondere che già un nuovo argomento è da dibattere.

Risposte come detto ve ne sono state poche ma il confronto è stato interessante, se da una parte il vice Questore ribadisce che grazie alla tessera non ci sono incidenti a Firenze causati dalla tifoserie avversarie, grazie al fatto che la TDT ha impedito ai più facinorosi di seguire la propria squadra, i tifosi fanno notare cosa accadrebbe se davanti al permanere della tessera , tutte le tifoserie si tesserassero? Semplicemente avremmo nuovamente in trasferta, i numeri degli anni passati, compresi i tifosi “più caldi”. E in quel caso cosa potrebbe accadere? La risposta arriva da Contucci, le trasferte sarebbero nuovamente vietate. Cosa che accade solo in Italia, ricordiamo che il paese che ha vissuto la più repressione verso i tifosi, l’Inghilterra, non ha mai adottato provvedimenti di chiusura delle trasferte, nemmeno di fronte a uno dei derby più caldi del mondo, West Ham – Millwall.

Chiusura d’obbligo per Mencucci, le sue parole hanno sorpreso. Per lui la TDT va abolita. Ha creato tifosi di serie A e di serie B e non ha risolto nulla. Darà seguito alle sue parole? E soprattutto come? Se cerca alleati in Lega per abolirla ne troverà molti, Roma, Parma, Palermo, Sampdoria ed altre.

Tessera del tifoso sì o no, domande senza risposte Francesco Matteini violaamoreefantasia

Domanda numero uno: cosa intende fare la Fiorentina per modificare o cancellare la tessera del tifoso? Domanda numero due: cosa intende fare il Comune di Firenze per modificare o cancellare la tessera del tifoso? Domanda numero tre: se in campagna elettorale un candidato prometterà di cancellare la tessera del tifoso, questo sarà un elemento sufficiente per votarlo? Domanda numero quattro: se si sostiene che quella contro la tessera del tifoso è una battaglia di libertà, perché si chiede che possa andare in trasferta chi ha il voucher e non qualsiasi tifoso? Domanda numero cinque: cosa centra il calcio storico con questo tema?

Sono entrato al dibattito sulla tessera del tifoso, organizato da alcuni rappresentati del tifo in curva Fiesole al Palagio di parte Guelfa, sperando di imbattermi in qualche risposta, ne sono uscito pieno di interrogativi: alcuni un po’ polemici. Lo ammetto. Vediamo perché.

Domanda numero uno – In sala era presenta l’amministratore delegato della Fiorentina Sandro Mencucci, il quale ha affermato che, per quanto lo riguarda, la ormai triennale esperienza della tessera del tifoso va considerata un fallimento che danneggia le società calcistiche. Lui sarebbe per eliminarla. Applausi scroscianti e scontati dalla platea. La Fiorentina, però, è una delle più importanti società di calcio italiane. Cosa ha intenzione di fare per dare coerenza all’affernazione che la tessera del tifoso è un fallimento? Ha intenzione di portare il problema in Lega, sollecitando le altre società a fare pressione sul governo? Questo sarebbe un modo serio e non demagogico di affrontare il tema.

Domanda numero due – In sala era presente il vice sindaco Dario Nardella. Anche lui si è pronunciato decisamente contro la tessera del tifoso e anche lui ha incassato la sua dose di applausi a buon mercato. Firenze ha un peso in Italia e addirittura a livello internazionale. Potrebbe farsi portavoce, magari insieme ad altre città, addirittura all’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), del malumore verso questo provvedimento che restringe la libertà personale. Basterebbe anche un atto simbolico, arrivando da Firenze non sarebbe ignorato.

Domanda numero tre – L’avvocato Lorenzo Contucci, esperto in diritto da stadio (vedrete che tra un po’ andrà studiato a Giurisprudenza) ha paventato il rischio che le tifoserie, sotto elezioni, adottino lo slogan: “Mi hai tesserato, non ti voto”. Ci mancherebbe solo questa. Chissà quanti cacciatori di preferenze si lancerebbero in proclami anti tessera, indipendentemente da come la pensano, al solo scopo di raccogliere qualche voto in più. E magari chi è serio e onestamente ammette di appoggiare il provvedimento, si vedrebbe penalizzato. Io credo che la valutazione se dare o meno il voto a qualcuno che deve poi rappresentarci in Parlamento debba passare da un’analisi un pizzico più approfondita su quali sono i suoi programmi (tasse, assistenza, pensioni, rilancio dell’economia, scuola, lavoro). Limitarsi a sapere se è favorevole o contrario alla tessera sarebbe da fessi. Ecco perché non mi piacciono i proclami-ricatto.

Domanda numero quattro – La tessera del tifoso è un provvedimento di cui un paese democratico dovrebbe fare a meno. Limita la libertà individuale (trasferte vietate a chi non la possiede) e penalizza la maggioranza allo scopo di dissuadere una piccola minoranza dannosa. Ma una battaglia di principio contro la tessera mal si concilia con la richiesta di parificare i voucher (cioè gli abbonamenti per un certo numero di partite) alla tessera stessa. Così il tifoso che volesse vedere una partita della sua squadra in trasferta dovrebbe scegliere tra fare la tessera (accettandone il principio liberticida, però gratis) o fare il voucher, cioè pagare dieci partite casalinghe per poter accedere al diritto di trasferta. Il rimedio mi sembra peggiore del male. Sempre se si parla di principi, naturalmente.

Domanda numero cinque – Michele Pierguidi, consigliere comunale del Pd,ci ha voluto propinare sul finale uno spot sul calcio storico di cui è presidente. Argomento completamente fuori tema e peraltro di scarsissimo interesse. Provate a fermare cento persone e chiedetegli chi ha vinto l’ultima edizione: è grassa se risponderanno in due o tre. Ma siccome il calcio storico ha un certo seguito nel tifo organizzato, il buon Pierguidi, non voleva privarsi della sua razione di applausi. D’altronde non se li poteva prendere affermando di essere contrario alla tessera (ma no!?) però di averla fatta “per comodità”. Alla faccia dei principi.

Notazione finale per il vice questore Mauro Degidio, responsabile della sala Gos allo stadio (il “grande fratello” che controlla tifoseria e dintorni). Da solo contro tutti, gli altri oratori e la platea, ha mostrato grande pacatezza nello spiegare, in sostanza, che la Questura si limita a far rispettare la legge, anche se per Firenze potrebbe essere superflua dato il buon comportaneto dei tifosi. Magari avrebbe potuto spiegare, ma nessuno glielo ha chiesto, perché l’applicazione delle stesse leggi non è omogenea da Palermo a Bolzano. Come mai in certi stadi (come a Firenze) non entra uno spillo e in altri petardi e fumogeni sono la consuetudine. Ci sarà anche lì la sala Gos con le telecamere alle quali niente dovrebbe sfuggire? E anche quali sono i criteri con cui si danno i daspo, talvolta sparati a raffica e pubblicizzati con la grancassa, salvo poi mettere la sordina quando vengono sconfessati e revocati.

Comunque l’idea del confronto tifosi-società-istituzioni su un tema così delicato, come tutti quelli che coinvolgono le libertà personali, è più che lodevole. Se la prossima volta, ammesso che ci sia un replay, si riuscirà anche a costringere gli oratori a dare qualche risposta e non limitarsi a cercare un facile consenso, il risultato sarà anche migliore.

@dodicesimouomo.net

Annunci

Inter vs Fiorentina

Nel posticipo serale di A tra Inter e Fiorentina, un gruppo di viola non tesserati è riuscito a violare i controlli. Per ripicca sono stati cacciati dallo stadio e li è stato notificato il daspo. Leggiamo l’accaduto attraverso “Dodicesimo Uomo”.

Tifosi fiorentini

Per maggiori informazioni: Leggi qui Secondo indiscrezioni raccolte, ai tifosi viola non tesserati giunti a Milano per la partita contro l’Inter sarebbe stato notificato l’avviso di garanzia per il procedimento del Daspo. l’Avv. Contucci, in assenza ancora degli articoli contestati ai tifosi viola, parla di un possibile procedimento per “aver messo in pericolo la sicurezza degli altri tifosi”, questo a suo avviso il capo di imputazione, anche se a lui non risultano esserci stati atti di violenza da parte dei tifosi viola.

@dodicesimouomo.net


Genoa vs Juventus

Chi di calcio moderno ferisce, di calcio moderno perisce… Daspo per il presidente del Genoa Enrico Preziosi in occasione della sfida tra i rossoblù e i campioni d’Italia, come riportato sul sito de “La Gazzetta dello Sport”. Una pena accessoria resa esecutiva dalla Procura di Genova, dato che la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso sulla sentenza di appello riferita alla questione legata alla gara Genoa-Venezia, disputata in Serie B nella stagione 2004-2005, che costò anche la retrocessione nell’allora serie C1.

“E’ una pena diventata esecutiva ed è valida fino all’1 novembre. Ho sempre rispettato le leggi e continuerò a farlo ma trovo paradossale che a distanza di tutti questi anni ora non possa andare allo stadio perché sono ritenuto un soggetto pericoloso” ha commentato il numero uno genoano.

GENOVA – Una figura a grandezza naturale di Enrico Preziosi è comparsa in tribuna durante Genoa-Juventus, per “sostituire” in qualche modo il presidente della squadra di casa, deferito per i fatti di Genoa-Siena del 22 aprile scorso. Una protesta originale che non poteva non attirare le attenzioni dei fotografi.

Uno striscione con frasi contro il procuratore federale Stefano Palazzi è stato trovato e sequestrato dalla polizia la scorsa notte in un tombino vicino allo stadio Ferraris. C’è scritto: «Palazzi vuoi il Genoa in tribunale? Saremo tutti al tuo funerale. In 200 in tribunale? Corteo e treno speciale. Pagliacci!!!. Diffidati». Chi lo ha nascosto voleva probabilmente esporlo oggi per protesta contro le decisioni della procura sportiva per i fatti di Genoa-Siena.

@gazzettino.it


La Pacchia è finita

LA FESTA E’ FINITA,
SI SPENGONO LE LUCI,
GLI AMICI SE NE VANNO…

Un interessante articolo tratto da Dodicesimo Uomo:

Dopo una serie infinita di ridicole prese di posizione da parte milanista, Silva ed Ibra sono ad un passo dall’essere ceduti al PSG. La corazzata Milan al pari dell’Inter oramai è più intenta a vendere che comprare. Ma il dato che non può sfuggire è che nel giro di pochi anni il campionato di serie A si è “svuotato” di campioni e il tasso tecnico del c’era una volta il campionato più bello del mondo si è abbassato a livelli di una sconcertante mediocrità.

Tutti se ne vanno, nessuno arriva, tutto si riassume nelle illuminate e veritiere parole di Wenger (censuratissime in Italia): “Non c’è un motivo al mondo perché un grande giocatore debba venire a giocare da voi, in Italia, nel vostro campionato. Guardate che in Inghilterra pagano meglio, non avete sentito dei nuovi contratti televisivi? Vero, c’è la crisi in Europa, il calcio sembra non accorgersene. Però in Italia ci sono grossi problemi ed il vostro calcio è ad un livello inferiore alla Premier. È inferiore ad ogni livello, non ci sono più campioni da voi, quelli che ci sono vanno via. Il campionato italiano era straordinario, ed io lo ricordo bene, quando la serie A era a 16 squadre ed ogni squadra aveva il suo o i suoi campioni. Adesso non è più così.” Riflettiamo sul quel “16 squadre”… Il calcio con gli stadi più vuoti d’Europa e senza nessun fascino, saccheggiato degli ultimi buoni giocatori perfino dalla serie A francese, chi l’avrebbe mai detto? E se Berlusconi e Zamparini continuano a parlare di fantomatici emiri pronti ad investire nei loro club è di oggi la notizia che Il Nottingham Forest e’ stato acquistato dalla famiglia kuwaitiana Al Hasawi. Il Forest è una squadra dal glorioso passato ma vive da almeno due decenni nell’anonimato, eppure ha più appeal di tante blasonate squadre italiane a quanto pare.

Certo gli emiri a volte sono più un problema che una soluzione, con il cambio di nome, colori sociali e allora , guardare, copiare il modello tedesco , l’unico vincente fa così tanto schifo? E qui cogliamo l’occasione di far notare ai tanti giornalisti che vogliono stadi di proprietà con annessi negozi, downtown, l’unico modo a loro avviso per essere competitivi, che in Germania un solo stadio è di proprietà, quello del Bayern, notizia di oggi, già esauriti abbonamenti e tutti i biglietti per il prossimo campionato. Dortmund e le altre tutte con bilanci in attivo rispondono con club partecipati dai tifosi, sviluppo intelligente del merchandising, e biglietteria, costi bassi 14€ una curva, 40/50€ una tribuna, il tutto esaurito della Bundesliga permette ad ogni squadra di essere competitiva. Qui si naviga a vista, con comandanti alla Schettino…

Se ne vanno tutti, i tifosi l’avevano già capito visto che sono stati i primi ad andarsene. Beretta, Abete, saranno orgogliosi di aver ucciso la serie A, nessuno chiede loro le dimissioni. Qui è peggio del Titanic, l’orchestra che suona è quella di giornalisti compiacenti che con il loro silenzio sono complici di questo disastro.

L’analisi è quanto mai veritiera, ma in Italia ci si continua a nascondere dietro un dito. E’ bastata una nazionale che con una discreta dose di culo è arrivata a giocarsi la finale degli europei per far gonfiare il petto a chi da anni continua a rovinare l’ormai ex “campionato più bello del mondo”. Mi consola il fatto che con questo sistema non potranno andare avanti in eterno, ed allora ne riparleremo…

@lapadovabene


Stagione 2012/2013

L’Osservatorio e i tifosi, dateci una bussola…

Fonte osservatoriosport.interno.it in data 30 maggio l’Osservatorio si è rinuito è ha dettato le linee guida per i tifosi per la prossima stagione. L’Avv. Contucci ha così commentato: c’è anche l’albo degli striscioni e la limitazione a dieci gare del carnet. Siamo alla follia. Ricordo a tutti che l’Osservatorio dovrebbe dare solo pareri e non può dare alcuna direttiva vincolante. Ecco quanto deciso:

Gli abbonamenti per la stagione sportiva 2012/2013 potranno essere rilasciati  solo ai possessori della “tessera del tifoso”. Detti abbonamenti devono essere “caricati” elettronicamente sulle tessere fisicamente rilasciate.

2. I biglietti per i posti destinati ai sostenitori della squadra ospite (“settore ospiti” e/o altre zone dello stadio individuate in sede di GOS) potranno essere venduti solo ai possessori di tessera del tifoso.

3. Per le gare con particolari profili di rischio o peculiari caratteristiche (esempio derby) l’Osservatorio ed il CASMS potranno, ove necessario, fornire specifiche indicazioni ai soggetti interessati.

4. I biglietti posti in vendita in violazione della normativa di settore e/odella presente determinazione devono intendersi inutilizzabili da parte degli acquirenti/possessori e pertanto non potranno consentire l’accesso all’impianto.

5. Tutte le società sportive  professionistiche dovranno essere collegate all’apposito sistema informatico di verifica dei motivi ostativi, attivando anche la “funzione circolarità”.

6. Tutte le Società sportive dovranno riconoscere le tessere del tifoso di altri club, compresa la carta “Vivo Azzurro” rilasciata dalla F.I.G.C., a condizione che sia  operativo il  collegamento con  il sistema informatico che ne garantisce la circolarità.

VOUCHER ELETTRONICO

7. Le società sportive, nell’ambito della propria autonomia di impresa, sentite le rispettive Leghe, potranno adottare il “voucher elettronico” – di cui alla Determinazione 5 dell’Osservatorio del 1° febbraio 2012 -per un numero definito di gare casalinghe, comunque non superiore a 10 incontri. Il Voucher non è valido per le trasferte.

PROGRAMMA “PORTA UN AMICO ALLO STADIO”

8. I tifosi fidelizzati  potranno, ove previsto dalle società sportive ospitanti in accordo con quelle ospiti, acquistare, per le trasferte, un tagliando  d’ingresso allo stadio  – per il settore ospiti o per i posti messi a disposizione della tifoseria ospite – per un proprio conoscente non fidelizzato, previa presentazione della propria tessera del tifoso e di fotocopia del documento di identità del titolare dell’altro tagliando.

9. I due tagliandi dovranno essere abbinati alla stessa tessera del tifoso2ed i posti assegnati attigui. L’acquisto dei due titoli di accesso e l’ingresso allo stadio dei due utilizzatori dovrà avvenire contestualmente.

10. Per gli incontri per i quali è stato assegnato un elevato indice di rischio, il programma “porta un amico” potrà essere sospeso dall’Osservatorio su proposta motivata del GOS. Per i medesimi incontri, qualora sia confermata la realizzazione del programma, il GOS potrà disporre la vendita dei relativi tagliandi solo in ricevitorie individuate  per affidabilità.

11. I relativi titoli di accesso acquistati con le modalità di cui sopra sono incedibili.

12. Fatte salve le responsabilità penali individuali, l’acquirente fidelizzato si fa garante per la seconda persona non fidelizzata  per la quale acquista il titolo di accesso (tagliando).

13. Qualora la società sportiva non sia tecnicamente in grado di realizzare il previsto abbinamento, il programma non potrà essere realizzato. 

REGOLE PER L’ESPOSIZIONE DI STRISCIONI

16. Restano ferme le regole generali dettate dalla determinazione nr.14   dell’8 marzo 2007 sull’ammissione o meno di talune manifestazioni esteriori e la relativa autorizzazione, con particolare riferimento all’introduzione di striscioni non autorizzati e di strumenti per la diffusione sonora.

17. I responsabili dei GOS, prima dell’inizio della stagione sportiva 2012/2013, avranno cura di inviare all’Osservatorio l’elenco e le fotografie degli striscioni autorizzati in via definitiva per tutta la stagione negli impianti sportivi di competenza; l’elenco sarà reso disponibile nell’apposita area del sito dell’Osservatorio. La consultazione di tale elenco consentirà di evitare che, in occasione delle trasferte, debba essere attivata, ogni volta, la procedura autorizzatoria – che impegna sia i richiedenti che i GOS – trattandosi di striscioni già valutati ed approvati sia nei contenuti che nel materiale di costruzione che nelle dimensioni.

18. Al fine di snellire le procedure, il tifoso che intende portare  in trasferta uno striscione già regolarmente autorizzato per tutta la stagione sportiva nel proprio impianto, ne darà comunicazione alla società sportiva che organizza l’evento entro le ore 19,00 del giorno antecedente la gara. La società sportiva trasmetterà senza ritardo la comunicazione al responsabile del GOS  per il prescritto parere, che deve intendersi acquisito qualora lo striscione sia presente effettivamente nell’albo degli striscioni e non vi siano motivi ostativi  connessi alla conformazione dell’impianto. Ciascuna società sportiva avrà cura di informare la tifoseria ospite circa le modalità di tempo e di luogo per l’apposizione degli striscioni.

Determinazione dell’Osservatorio nr. 26/2012 del 30 maggio 2012

@dodicesimouomo.net


Osservatorio: Prossima stagione non cambia niente

Un questionario per tracciare l‘identikit del tifoso. L’iniziativa, promossa dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive con la Link Campus University, punta ad indagare l’evoluzione dei comportamenti tipici dei gruppi ultras, in conseguenza dell’attività di prevenzione e contrasto condotta in questi anni. I tifosi italiani potranno partecipare consultando i siti http://www.figc.ithttp://www.unilink.it,http://www.legaseriea.ithttp://www.legaserieb.ithttp://www.lega-pro.com. Il questionario affronta diverse tematiche: dalla conoscenza delle offerte commerciali televisive, alle abitudini di ingresso allo stadio in casa e in trasferta, alle sensazioni che si provano assistendo alla partita in uno stadio, con particolare attenzione al fenomeno degli stadi vuoti. (adnkronos) Dal contrasto della violenza negli stadi alla misure per la sicurezza degli spettatori. È questo lo spirito con il quale l’Osservatorio ha varato le linee guida per la prossima stagione calcistica. La drastica riduzione degli incidenti, confermata anche quest’anno, ha infatti indotto l’organismo collegiale ad indirizzare le strategie nella prospettiva di una maggiore partecipazione agli eventi sportivi e di una migliore accessibilità agli impianti. «Non v’è dubbio, infatti, che tra i vulnus evidenziati dall’ultimo campionato vi sia una ‘percezione d’insicurezza alimentata anche dalle ‘fotografiè degli stadi italiani, spesso semivuoti ed in stato di abbandono. Critico anche, in alcuni casi, il rapporto tra i club e gli stessi calciatori con le tifoserie, come dimostrato dai recenti fatti di Genova», si legge in una nota dell’Osservatorio. Gli abbonamenti e le trasferte solo per i tifosi fidelizzatiè perciò uno dei punti cardine delle determinazioni dell’Osservatorio insieme alla conferma del sistema dei voucher elettronici e alla valorizzazione dei meccanismi di vendita ticketless, adottati con ottimi risultati per la finale di coppa Italia, e ai percorsi formativi per i Supporter liaison officer, da quest’anno obbligatori in tutti i club.

@dodicesimouomo.net


Genoa vs Siena

Caos Marassi, 52 denunciati

Genova – Sono cinquantadue i tifosi genoani denunciati dalla Digos alla procura di Genova per  i disordini avvenuti lo scorso 22 aprile all’inizio del secondo tempo di Genoa-Siena.

Nelle ultime ore al sostituto procuratore Biagio Mazzeo sono arrivate altre 40 denunce che vanno aggiungersi alle prime 12 comminate a quelli ritenuti i capi-ultrà oltre che le «menti» della protesta. Il numero dei segnalati per quegli scontri potrebbe salire ancora.

Nella prossima settimana un’altra tranche di una trentina di persone dovrebbe essere denunciata. La polizia accusa i tifosi di aver «illecitamente superato le barriere di un settore durante una manifestazione sportiva».

Un reato penale che con l’aggravante dell’interruzione della partita può essere punito con la reclusione da uno a quattro anni. Intanto continua l’opera di identificazione dei provvedimenti di Daspo che sono già oltre 110.

@ilsecoloxix

Leggi l’articolo completo: Caos Marassi, 52 denunciati| Sport| Il SecoloXIX