Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

frankie hi-nrg

04/04/2007

“Ci togliete dagli stadi ci vedrete nelle strade …” recitava cosi un paio di anni fa uno striscione romanista…
mai piu attuale visti i tempi che corrono negli stadi italiani ma con la serie di norme e decreti legge entrati in vigore negli ultyimi giorni davvero in pochi sono riusciti a capirci veramente qualcosa…l’altro giorno e’ entrato in vigore il famoso decreto che prevedeva tra le altre cose che allo stadio sia vietato, sempre:

* striscioni con contenuto di discriminazione razziale, violento, vilipendio, offensivo
* tamburi, strumenti a percussione, megafoni
* bandiere che intralcino la visuale e lo spettacolo in campo
* materiale autorizzato ma dopo l’apertura dei cancelli

mentre risulta che è permesso entrare allo stadio con magliette, coccarde, sciarpe, bandiere “normali”.
Resta solo da capire cosa venga inteso per “normali”…

Striscioni umani, interviene la polizia
Fonte: http://espresso.repubblica.it/

Sono ignifugo? Sono offensivo? Con queste scritte che sono state composte con una lettera per maglietta i tifosi hanno sollevato civilmente il problema.
Distinti. Con ventisette magliette bianche, una per lettera, i tifosi dei distinti centrali hanno composto lo slogan: «Sono ignifugo? Sono offensivo?», per sottolineare la mancanza di buon senso del nuovo decreto che vieta l’esposizione di striscioni e bandiere considerati insicuri perché non ignifughi. E così sono spariti dagli spalti tutti i simboli degli Udinese club, il bandierone di 625 metri quadrati raffigurante la zebrona che sorride, simbolo dell’Auc, e tutti i vessilli bianconeri trasformando il Friuli in un impianto totalmente anonimo, ma in piena regola. Addirittura anche l’esposizione delle magliette stesse è stata osteggiata fino all’ultimo dalle forze dell’ordine, che poi hanno dovuto arrendersi alla pacifica protesta. .
merita un’ elogio l’idea…stranamente i club si attivano per fare qulacosa per vedere di migliorare la siyuazione in questi stadi…forse si sono accorti che il problema colpisce anche loro e non solo la gente in curva…ecco quindi come si sono presentate le curve italiane
Prima giornata “al completo” per il nuovo decreto antiviolenza. Stadi irriconoscibili.
Irreale. Aggettivo migliore, per descrivere la domenica vissuta negli stadi italiani, non si poteva trovare. Il weekend era di quelli da monitorare con particolare attenzione: per il nuovo decreto antiviolenza sarebbe stato l’esordio “al completo”. Non solo tornelli o aree di prefiltraggio, quindi, ma anche il divieto per striscioni, megafoni, microfoni et similia. Tutto il materiale da tifo, in pratica, reputato pericoloso da chi di dovere. L’effetto è stato, perdonateci la ripetitività, irreale. Il timore di tanti si è trasformato in triste realtà.
Sono state molte le tifoserie che a malincuore, come già successo nelle ultime settimane in svariate piazze, hanno deciso scioperare. Una presa di posizione dura e coraggiosa, atto di coerenza dovuto, secondo quanto sottolineato dagli stessi Ultrà. A Bergamo, Reggio Calabria e Napoli, tanto per citare alcune, le curve hanno scelto la strada del silenzio, chi parziale, chi per tutta la durata dell’incontro, incuranti della posta in palio e delle possibili ripercussioni sulla prestazione delle proprie squadre. Il principale gruppo Ultrà del Parma, i Boys 1977, è invece rimasto fuori dallo stadio. I tifosi crociati l’avevano promesso: se fosse stato vietato l’ingresso allo striscione che li rappresenta, per il quale non è stata chiesta (volutamente) alcuna autorizzazione, loro non sarebbero entrati. Detto, fatto.
Non sono mancati, come prevedibile, disagi e provvedimenti discutibili. Pensiamo a quanto successo a Verona, ad esempio. Due striscioni confezionati dai tifosi della Sampdoria sono rimasti all’esterno del Bentegodi. Peccato che il loro contenuto fosse quanto di più costituzionale si potesse pensare: gli articoli 19 (libertà di culto) e 21 (libertà di espressione) della Costituzione. Insomma, vietargli l’ingresso ha rappresentato di fatto uno schiaffo alla legge in piena regola. Ma la copertina di giornata, in tema di disagi, spetta alla rappresentativa barese che ha seguito la squadra pugliese nella trasferta di Napoli. Le circa 200 unità al seguito del Bari, una volta raggiunto il capoluogo campano, sono state impacchettate e rispedite al mittente, senza motivazione alcuna. Chissà quanti di loro avranno voglia di seguire i biancorossi a Trieste, tra due settimane.
Per fortuna non sono mancate le note di colore. Il futuro (non si sa se ridere oppure piangere) potrebbe essere nelle t-shirt. E’ la trovata escogitata da alcuni tifosi di Perugia e Udinese per aggirare, a scopo puramente goliardico, le nuove norme. I sostenitori dei grifoni, vista l’impossibilità di introdurre gli striscioni nello stadio se non autorizzati, hanno pensato ad un curioso puzzle umano per portare all’interno dello Iacovone di Taranto il nome del proprio gruppo: nove magliette indossate da altrettanti Ultrà, ed ecco composta la parola Ingrifati. Stesso escamotage architettato ad Udine, ma dal diverso contenuto. Su circa trenta t-shirt, introdotte da un temerario che le ha indossate tutte contemporaneamente prima di distribuirle ai compagni di curva, è stato impresso un slogan di protesta nei confronti del decreto Amato. Viva l’ingegno, dunque, risorsa che mai nessuna normativa potrà abolire. Ormai ci resta solo quello.”

ed ora un paio di panoramiche da alcune curve italiane per vedere come si sono compartati i vari tifosi…

i baresi arrivati a napoli dopo aver trovato il comitato d’accoglienza sono stati rimandati tutti a casa senza partita ne niente…nonostate avessero il biglietto …

la risposta napoletana al decreto…il posticipo del sabato e’ roma milan…menomale che erano le partite a rischio non potevano essere giocate in notturna…evidentemente sky la fa ancora da padrona…

striscione goliardico nella parte bassa della sud…mentre gli altri settori si presentano con gli striscioni…cosi come a pescara juve…(i gobbi…)gli empolesi…che pero hanno avuto un paio di problemi…i parmensi si sono presentati senza biglietto ma con lo striscione e visto che non poteva entrare sono andati a spasso per la citta fino alla sede della lega…


i loro gemellati della samp hanno fatto tifo fuori visto che i loro striscioni non potevano entrare….

che riportavano solo alcuni articoli della costituzione…i clivensi invece erano presenti allo striscione i sambenedettesi erano invece a terni senza striscioni…gli interisti sono entrati con uno striscione fornito loro dalla societa…visto che il loro non era ignifugo…e hanno anche proposto una coreografia…questa e’ la coreografia proposta invece dai tifosi veneziani a novara…

ed ecco qua http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=60815&idCat=75   link del nuovo decreto …meglio non pubblicarlo se no sto post non finisce piu…

ed ora con questi decreti dovremmo stare tutti tranquilli e invece il decreto e’ appena uscito e gia riemergono i soliti problemi…
“Attenti agli hooligans della Roma”
Manchester mette in guardia suoi tifosi

Che la gara di Roma sia delicata non c’è dubbio, ma a quanto pare il Manchester vuole mettere in guardia i propri tifosi dagli hooligans giallorossi. Per questo il club, sul proprio sito internet, ha pubblicato un vademecum con i luoghi da evitare. “Tutelate la vostra sicurezza, evitate la metropolitana per piazza Flaminio e il ponte Nenni”. Ricordando che l’anno scorso quattro tifosi del Middlesbrouhg furono accoltellati.Quattro pagine di comunicato ufficiale per mettere in guardia i propri tifosi, quattro pagine per avvisare che la trasferta romana potrebbe riservare mille insidie, perché l’aggressione ai danni dei tifosi del Middlesbrough la scorsa stagione (che portò a tre accoltellamenti e a una decina di feriti) deve aprire gli occhi sulla pericolosità degli ultra della Roma.Una scelta discutibile quella del Manchester United, destinata a sollevare un polverone. Il club inglese ha infatti deciso di mettere in guardia i propri supporter pubblicando sul proprio sito internet un comunicato, una sorta di vademecum del buon tifoso Red, con tanto di mappa dei luoghi da evitare per non incappare negli agguati degli ultras romanisti. “Vi chiediamo di tutelare al massimo la vostra sicurezza. Evitate tassativamente la metropolitana per piazza Flaminio e il ponte Nenni, perché sono due percorsi abituali degli ultras verso lo stadio”.
Una nota studiata addirittura con l’ambasciatore inglese a Roma, fa sapere il Manchester, con tanto di avviso a stare attenti ai bagarini e di viaggiare con foto, passaporti e documenti originali, perché le fotocopie non saranno accettate. “E state lontano da Campo dei Fiori, perché è il punto di ritrovo abituali dei fans giallorossi e dove in passato si sono verificati un gran numero di incidenti con gli ultra della Roma” ammonisce il solerte sito inglese. Del resto chi meglio della patria degli hooligans può conoscere le “insidie” della trasferta capitolina. L’intento del Manchester era sicuramente lodevole, ci scommettiamo, ma probabilmente per stemperare gli animi e non creare tensione si sarebbe potuto evitare.

ma cosa vi preoccupate…ma non c’e gia il nuovo decreto???si si infatti l’ultima ansa dice che se le stanno gia dando tra romanisti e inglesi…alla faccia del decreto…e poi adesso il daspo e’ anche per i calciatori…
Daspo per 8 calciatori

Nella giornata di ieri il questore di Avellino, Vittorio Rochira, su richiesta dei carabinieri di Solofra, ha emesso otto provvedimenti di Daspo (divieto di accedere a manifestazioni sportive) nei confronti di 4 calciatori del Serino ed altrettanti del Solofra che il 25 febbraio scorso presero parte alla gara valida per il campionato di Eccellenza girone B. Tale decisione è immediatamente esecutiva e questo pomeriggio nessuno dei calciatori raggiunti dal provvedimento potrà essere in campo, per assolvere agli impegni con le rispettive squadre di calcio. Il provvedimento ha riguardato ************** tesserati con il Serino; oltre a ************** calciatori del Solofra. Dopo una prima sanzione disciplinare inflitta dal giudice sportivo allo stesso Savarese, appiedato per sette turni, ed in attesa di conoscere l’esito dell’ufficio indagini della Figc, la rissa del “Gallucci” diventa quindi anche materia della giustizia ordinaria. E le conseguenze della maxi rissa scoppiata sul terreno di gioco della città conciaria, apre un caso che appare destinato a fare giurisprudenza. Raramente, infatti, la giustizia ordinaria ha, almeno fino ad ieri, invaso il campo sportivo interessando da vicino calciatori che si sono scontrati a seguito di un litigio di gioco. Lo stesso Daspo, del resto, è finora sempre stato considerato come un provvedimento da adottare nei confronti dei soli tifosi coinvolti in danneggiamenti, aggressioni e disordini in genere, prima, durante o dopo una partita di calcio. Adesso, invece, con questa decisione, cambiano le carte in tavola e anche gli stessi calciatori che si sono resi responsabili di comportamenti violenti rischiano di essere sanzionati con questa misura, amministrativa spesso accompagnata all’obbligo di firma.

domenica sera c’era la partita con la lazio…noi si era deciso gia da tempo di rimanere fuori e di fare tifo lo stesso un po per fare capire alla gente cosa significa lo stadio senza la gente che canta e la gente che lo colora…e finche non cambieranno queste leggi del cazzo noi si continuera a rimanere nelle partite casalinghe fuori… e cosi ci ritroviamo come al solito in parcheggio dove abbiamo organizzato la nostra festa…arriviamo prima del solito e su idea di gabriele organizziamo un giretto attorno allo stadio dei solerti poliziotti ci invtano a girare attorno al settore ospiti piuttosto che farci passare nel settore deserto…poi tentiamo di far salire il numero delle deroghe con un paio di deroghe tra di noi ma solo perche eravamo gia abbonati la cosa ci viene impedita…cazzo se sapevo gli dicevo che ci volevamo scambiare di posto…ma me la terro per la prossima deroga …sempre se mi verra’ concessa…poi rientriamo in parcheggio aspettando l’inizio della partita…e nell’attesa arriva anche Militello quello di striscia a chiedere chi era il gruppo che cantava le canzoni sparate a palla nella nostra festa…poi dopo aver rifiutato una birra se ne va…che strano vedere la gente che entra e noi rimasti fuori…vabbe prepariamo le bandiere e iniziamo a cantare …con in sottofondo la radio..come ai vecchi tempi…primo tempo sotto di un gol..dopo l’intervallo sosta per un panino e nel frattempo il risultato e’ gia di tre a uno torno in parcheggio dove il tifo prosegue e si continua a cantare fino alla fine…man mano che l’udinese subisce gl la gente inizia ad uscire e vnendo verso di noi un pochi si fermano due vecchiette ci applaudiscono e poi dopo un po anche noi ci fermiamo…il meglio lo diamo con il coro “non ci avrete mai non ci avrete mai come volete voi…”poi nel post partita complice l’alcool in parcheggio succede un po di tutto e mi ritrovo cosi assieme al buon ruben a saltare a torso nudo sul fuoco cercando un improbabile appoggio negli applausi dei pochi rimasti in parcheggio…e poi nel finale legare il povero loris con il nastro trasparente assieme alla sua macchina…
breve considerazione sulla partita odierna…i comentatori si stano complimentando per i colori dei lumini accesi dai sostenitori romanisti…ma non sanno che per quelli e’ previsto il daspo???mah…
bilancio della partita odierna
Roma-Manchester Utd, tafferugli
diciotto feriti, sette accoltellati
Due feriti trasportati in codice rosso al policlinico Gemelli
Fermati tre inglesi durante l’intervallo per incidenti con la polizia

cmq ke dire sabato partita a siena…niente striscioni per quanto ne so io ma nemmeno vado giu visto che lavoro si perche avevo kiesto al mio responsabile il pomeriggio libero e lui ma aveva risposto…figurati il sabato di pasqua???e poi invece la mia collega e’ in ferie…mah…cmq venerdi sera briscolata con il gruppo..mi ritrovo a fine serata al bancone del bar a bere guinness faccio chiusura del bar…al ritorno guida loris ..io avro bevuto e tutto fatto sta che lui guida di merda si sa..beh non so a che cartello stavo quasi per sboccargli in macchina…arrivo a casa pieno e la mattina naturalmente non metto la sveglia e cosi non i sveglio prima delle 9e mezza peccato che dovevo essere in supermercato gia alle 830 bene chiamo e trovo il responsabile delle filiali doppiamente felice sono andato a lavorare …per fortuna che quando sono arrivato non c’era gia piu…sabato sera alla fine sono finito a fare l’ultimo tavolo dell’anno al royal gia perche poi girano voci strane tipo che debba chiudere e riparire da un’altra parte…chi dice che quella che apriranno non sara il royal ma un’altra discoteca..chi lo sa…anzi chi vivra vedra…alla fine ho quasi piastrato anhe la…e alla fine mi sono partato a casa una giacca nuova..o meglio uno e’ tornato a casa senza…il nostro vicino di tavolo la aveva appoggiata un po piu in la…e io per sbaglio l’ho presa ma non me ne ero accorto…poi quando me ne stavo andando pier mi fa la tua giacca…ma come ne ho una addosso…si ma nn era la mia…sto sabato non lo so…dovrebbe esserci il compleanno del bish…e in teoria finiro al paradise…buona pasqua tanto mi sa ke nn ci sara lo spazio per altri post…mandi …per concludere una foto della trasferta a firenze e una canzoncina…
stadio vuoto causa i nuovi decreti…e intanto notizia di oggi….
Catania: Tar annulla porte chiuse
I tifosi ora potranno seguire squadra

La quarta sezione del Tar di Catania ha deciso di annullare le “porte chiuse” disposte per le gare interne del Catania dopo la squalifica inflitta fino al 30 giugno prossimo per la tragica notte del “Massimino”. I tifosi della società etnea, spiega il Tar, “potranno avere accesso agli impianti sportivi su tutto il territorio nazionale dove si svolgeranno le partite casalinghe a partire dal 7 aprile prossimo”.

Una decisione che riappropria la squadra dei suoi tifosi dopo la tragica notte in cui morì l’ispettore di polizia Filippo Raciti. La squalifica del “Massimino” e la conseguente decisione di far disputare al Catania le gare in campo neutro e a porte chiuse è stata sospesa dal Tar. Il ricorso presentato dagli avvocati Vincenzo Vitale e Danila Grasso in qualità di “tifosi del Catania e possessori di abbonamenti al Massimino” che prevedeva anche la richiesta del “rimborso economico della quota non usufruita per la squalifica del campo e i danni morali ed esistenziali”, è stato accolto dal tribunale amministrativo che ha sospeso, con un decreto cautelare d’urgenza, “con effetto immediato tutti gli atti impugnati” ricordando che il provvedimento ha “efficacia erga omnia” e non “soltanto nei confronti degli 82 tifosi che hanno sottoscritto il ricorso”.

Il Tar nel decreto sottolinea che tutti debbano comunque “scrupolosamente attenersi alle disposizioni, vecchie e nuove, introdotte per un’efficace tutela dell’ordine pubblico”. Il Tar ha fissato l’udienza per la camera di consiglio per il 13 aprile prossimo. I danni sono chiesti alla Federcalcio e non certo al Calcio Catania come hanno spiegato e concluso i legali: “la società è una vittima di quanto accaduto ed è estranea alla vicenda”.

lo so la foto fa un po cagare ma se notate bene su di un terrazziono c’e un lembo blu…ecco e’ una bandiera del friuli…il giusto tributo che ho trovato ieri pomeriggio mentre andavo a buttare le immondizie nel condominio dietro il d+ il giiusto tributo per la patria del friuli…

Quelli che benpensano….Frankie Hi Nrg

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere – e non far partecipare nessun altro – nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro : niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici, guardali : stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole s’arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno: spendono, spandono e sono quel che hanno…Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
.. e come le supposte abitano in blisters full-optional, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri : quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono : parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo.. Sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l’asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s’infarinano, s’alcolizzano e poi s’impastano su un albero – boom! – Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d’un livello di Doom..
Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica – mani ipocrite – mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano – si scandalizzano – Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l’unica che accendono è quella che da loro l’elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera..

ultimi 2 articoli che riguardano la mia provincia…

È stato inaugurato il primo dei dieci totem che la Provincia di Pordenone installerà lungo la propria rete stradale in corrispondenza dell’ingresso nel Friuli Occidentale. Le installazioni – alte 6,5 metri e larghe 1,2 metri – riportano un messaggio di benvenuto o arrivederci. Quindi in giallo lo slogan «Prima… come Carnera» e infine il logo e il claim «Ospiti di gente unica» della Regione che ha compartecipato al finanziamento della spesa che ammonta complessivamente a 122 mila euro. Dopo quello inaugurato ieri nella località Le monde lungo la provinciale Opitergina in comune di Prata, nei prossimi giorni verranno sistemati gli altri nove totem.
appena ne trovo uno ci voglio fare una foto…carina l’idea…senza dubbio…una figura di merda fatta da un ragazzo di pordenone…leggere bene liceo classico leopardi…non scientifico majorana…non confondiamo…cmq io un’idea ce l’avrei…ed e’ anche uno che dovrebbe avere un sito su splinder tale Astemio Lupin….vediamo appena lo becco allo stadio cerchero conferme….e conferme sopratutto sulla dinamica dei fatti visto che si sa quanto ci si possa fidare di questi giornalisti…

Sfida la guardia, accusato di vilipendio
Cercare di scoprire se sotto il gonnellino la guardia presidenziale greca portasse o meno le mutande, rischia di costare caro allo studente pordenonese, in questi giorni in gita nella penisola ellenica con circa 130 compagni dell’istituto Leopardi-Majorana. Il ragazzino, ancora minorenne, per la bravata messa in campo fuori del Parlamento, in piazza Sintagma ad Atene, tra le rigidissime guardie, gli euzones, vestiti con il costume tradizionale (formate da gonna corta e scarpe con pompon), è stato portato al commissariato, dove è stato trattenuto per oltre sei ore e rilasciato grazie all’intermediazione di un docente, al quale è stata fatta firmare una sorta di atto di garanzia. Ma non è finita. Il giovane è accusato di vilipendio alla nazione, al monumento del milite ignoto, presidiato giorno e notte dalle famose guardie e dopo le vacanze pasquali saprà se le autorità greche lo rinvieranno a giudizio o meno. Tutti i documenti e le testimonianze raccolte dalla Polizia sull’accaduto sono stati infatti trasmessi a un magistrato che deciderà il da farsi. I genitori dello studente si sono subito messi in contatto con il Consolato italiano ad Atene e con l’agenzia che ha organizzato il viaggio, nel caso fosse necessaria l’assistenza legale.Il fatto è accaduto nel primo pomeriggio di lunedì, poco dopo le 14.30. Dalla ricostruzione che è stata effettuata dai presenti, il liceale, così come molti altri turisti, si è avvicianto alle guardie, che ogni mezz’ora si danno il cambio compiendo un particolarissimo rituale, quasi un balletto, con l’intento di farsi fotografare. E già che c’era ha sfidato l’impassibilità di una di esse. Insomma voleva vedere, stando a quanto avrebbero riferito i compagni, se davvero non avrebbe mosso un ciglio di fronte a una provocazione. Prima gli avrebbe toccato la spalla e la guardia non avrebbe fatto una piega. Quindi avrebbe avvicinato la mano alle sue parti intime e, forse, inavvertitamente le ha anche toccate. Comunque sia andata, la giovane guardia ha reagito picchiando il calcio dell’arma a terra. Un segnale subito colto da chi di dovere. Il ragazzo pordenonese è stato subito “acciuffato” e portato in commissariato, con al seguito alcuni docenti, mentre gli altri studenti, tra stupore e timore, hanno atteso il ritorno dei prof in autobus.Cosa aveva intenzione di fare allungando le mani? «Voleva vedere se portava le mutande» hanno risposto alcuni ragazzi, tra l’ilarità generale. Ma la vicenda, dal punto di vista delle istituzioni greche, è invece serissima. Oltre al fatto in sè, che secondo la polizia greca è offensivo e derisorio, ci si preoccupa per le fotografie che i ragazzi avrebbero scattato con i telefonini per immortalare la bravata del compagno. «Hanno paura che le immagini vadano a finire su qualche sito internet, tipo Youtube, e quindi facciano il giro del mondo», hanno spiegato alcuni studenti. Ma non ci dovrebbero essere problemi, da questo punto di vista, poichè la polizia ha fatto immediatamente cancellare tutte le foto scattate col telefonino ai ragazzi che si trovavano nei paraggi. Almeno a quelli che sono stati visti. E anche nel caso in cui ce ne fossero altre in giro, difficilmente qualcuno avrebbe “l’ardire” di metterle in rete, alla luce di quanto è accaduto lunedì.La notizia è ovviamente rimbalzata subito al liceo Leopardi-Majorana e il presideSergio Chiarotto, da Pordenone, ha voluto smorzare i toni. «Non mi sembra si tratti di un fatto così grave. E la dimostrazione è che lunedì sera il ragazzo ha raggiunto i compagni in albergo e ha cenato con loro. Martedì mattina ha visitato Atene con il gruppo e domani (oggi, ndr) ripartiranno per l’Italia». Il loro arrivo a Pordenone è previsto per domani. Il tam-tam è rimbalzato anche in città: gli studenti in gita ad Atene hanno avvisato i genitori dell’accaduto e poi, di bocca in bocca, la notizia si è sparsa. Il preside chiede cautela, e racconta che «la famiglia del ragazzo sta vivendo una situazione di disagio, e che non si dimentichi che si tratta di un minorenne»

minorenne o no intanto una bella pagine del vostro giornale l’avete riempita….e anke io allora lo pubblico..