Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

udinese

Pablo Armero

Armero rifiuta l’alcotest
e se la prende con i carabinieri

Il calciatore dell’Udinese fermato alle 5 del mattino in compagnia di una romena di 20 anni, che ha offerto ai militari 50 euro perchè non procedessero con la denuncia, ma sia la ragazza sia il calciatore sono stati deferiti all’autorità giudiziaria
calciatori alcoltest denunce

UDINE. Fermato dai carabinieri all’alba mentre era alla guida della sua auto, in compagnia di una giovane romena di 20 anni, probabilmente sotto gli effetti dell’alcol, si è rifiutato di sottoporsi al test alcolemico e, anzi, alla richiesta dei militari ha cominciato a inveire e ad ingiuriare. È finita con una denuncia per oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale la notte dell’ esterno colombiano dell’Udinese, Pablo Estifer Armero, di 25 anni, trascorsa festeggiando il pareggio con la Juventus, risultato dovuto anche a lui che ieri era in campo.
Il giocatore è stato fermato alle 5 di oggi da una pattuglia dei carabinieri del Norm di Udine per un normale controllo. La donna che era a bordo con lui, M.A.B., di 20 anni, ha tentato di convincere i militari a non procedere con la denuncia offrendo loro 50 euro, ma è stata per questo denunciata a sua volta.
22 dicembre 2011 @messaggeroveneto

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Daniela Montemurro

Daniela Montemurro, intervista alla sexy tifosa dell’Udinese: “La squadra può qualificarsi per la Champions League”

INTERVISTA DANIELA MONTEMURRO – Cara Daniela, lieti di ospitarti su Direttanews. Sappiamo del tuo grande tifo per l’Udinese: chi ti ha trasmesso la passione per la squadra di Guidolin?

La passione per i colori bianconeri mi è stata trasmessa fin da quand’ero bambina, pensa che mio zio mi raccontava della grande Udinese degli anni ’80….. Siamo sempre stati una realtà molto piccola ma dal grande potenziale….

I friulani si trovano a lottare nelle zone alte della classifica: lo scudetto è un traguardo possibile per l’Udinese? Chi è a tuo parere il vero trascinatore della squadra?

Non posso dire se a fine anno possa arrivare il tricolore, però ha ragione Guidolin quando dice che il primo traguardo da raggiungere è innanzitutto la salvezza, solo dopo si può fare un bilancio dei reali obiettivi della squadra. Penso che la vera forza dell’Udinese sia il gruppo, non esiste un vero leader in quanto la grande capacità della proprietà è sempre stata quella di saper rimpiazzare le proprie stelle con giocatori sconosciuti ma di notevole livello che non hanno mai fatto rimpiangere i partenti….

Date le ultime prestazioni, pensi che i bianconeri sappiano reggere sia gli impegni di Europa League che di campionato o dovrebbero concentrarsi solo su un unico obiettivo?

Nonostante l’Udinese sia una squadra dal notevole tasso tecnico, la proprietà non ha allestito una rosa che sappia fronteggiare contemporaneamente gli impegni di campionato con quelli europei, per quello consiglio loro di concentrarsi sulla Serie A in quanto i friulani possono a mio parere piazzarsi al terzo posto (valido per gli spareggi di Champions League).

Un commento su Di Natale, il bomber che con la maglia dell’Udinese sembra non smettere di segnare nonostante l’età non più giovanissima……..

Dopo Zico, Di Natale è senz’altro il giocatore più rappresentativo degli ultimi vent’anni di storia dell’Udinese. La carta d’identità per lui non fa testo, è uno dei pochi pilastri del gruppo e su cui può reggere l’intera rosa. Sanchez lo scorso campionato era la stella della squadra, ma Di Natale era e continua ad essere il punto fermo dell’attacco. Non a caso è stato l’unico calciatore italiano ad essere stato inserito nella lista per il prossimo Pallone d’Oro…..

Simone Ciloni


Uno stadio non basta

L’OPINIONE – SERVE PIÙ CHE UNO STADIO PER RIPORTARE GENTE AL CALCIO.

L’ Udinese ha una media spettatori di 16,482 nel 2012. Tra le squadre di testa è ultima. Ovviamente il Milan con 41 mila è inarrivabile, la Lazio 34 mila, la Juve 36 mila sono ben al di sopra dei bianconeri. Salta all’occhio però che per tutte, Juve a parte, la media riempimento dell’impianto si assesta sul 50%. Insomma stadi mezzi vuoti, anche per le squadre di vertice, figurarsi per le altre. Persino il Genoa, storicamente società seguita da molto pubblico, fa “solo” 20 mila presenze di media e la percentuale di riempimento è del 56%. Va meglio il Napoli con 46 mila presenze e col san Paolo riempito per il 77%. la Fiorentina e il palermo, rimanendo tra le cosiddette medio grandi, fanno rispettivamente 20 mila (44%) e 19 mila (53%).
La domanda che ci poniamo è quindi: il nuovo Friuli da 25 mila posti tutti coperti cosa potrà portare in più? Sicuramente maggior tifo, nel senso che si farà sentire di piùà. Ma in termini numerici Udine è capace di riportare persone allo stadio? Oppure l’emorragia di questi anni è un male italiano a cui il “Friuli”, vecchio o nuovo, può contrapporre poco? Con un calcio-spezzatino sempre più ingombrante portare gente allo stadio non sarà facile. Prendiamo questo periodo: da qui a Natale ci sono una di partite in programma tra anticipi e posticipi di serie A, serie Bwin, Champions, Europa League e Tim Cup. A partire da stasera, e per 34 giorni consecutivi, si inanellerà una inarrestabile serie di partite tutte giocate alla luce dei riflettori. La sera, pioggia o non pioggia, freddo o non freddo, la gente preferisce fare altro. Magari davanti alla Tv. Finché i club saranno legati a doppio filo alle televisioni, anche i nuovi impianti serviranno a poco. Perché finito l’effetto novità ci si dovrà scontrare con altri problemi: in un Paese dove ticketing e merchandising sono solo parole appare inevitabile che gli stadi siano vuoti. E’ il frutto della scelta scellerata di aver messo il calcio nelle mani di pay tv. E quando queste si accorgeranno che il prodotto non “tira più” caleranno gli introiti e i club saranno messi definitivamente al tappeto. Il dramma del nostro calcio è che mancano investimenti nei vivai, che dovrebbero essere l’ossatura della squadra (vedi Barcellona), e che i soldi che arrivano dai diritti televisivi vengono sperperati in ingaggi, invece che comprando i migliori del mondo. Che, inevitabilmente, scelgono altri lidi, abbandonando di fatto quello che un tempo fu “il campionato più bello del mondo”.

L’Udinese, si sa, ha scelto un’altra strada: economicamente è l’unica squadra in Europa ai vertici con un utile di mercato di 63 milioni. Lo United, il Real, Il Bayern, tanto per citarne alcune, hanno un segno meno grande come una casa. L’Udinese ha un monte ingaggi che non arriva ai 30 milioni, una nullità rispetto ai 12 milioni che, per esempio, percepisce Ronaldo.

Una politica più meritocratica aiuterebbe a rendere comunque più equilibrati gli introiti: è inutile, infatti, che a prendere il grosso della torta siano sempre le solite note che poi sperperano tutto in monte ingaggi. Solo in Italia c’è un senso metropolitancentrico che fa credere che la gente si possa interessare solo alle cosiddette big. Negli anni ’80 la gente si appassionava di calcio, e guardava con interesse dove c’erano belle squadre. E’ chiaro che senza soldi, senza strutture, senza una distribuzione equa dei diritti le belle squadre non ci saranno più. Al massimo ci si deve accontentare di compagini costruite con gli scarti degli altri.

Il discorso iniziale però era un altro: il club bianconero potrà fare il grande passo per diventare grande solo costruendo lo stadio? Sminuirsi sempre parlando di altri come candidati a vincere sarà pure un metodo per “volare bassi”, ma alla fine provoca nello stesso ambiente mancanza di fiducia nei propri mezzi. Innescando inevitabilmente le solite voci di mercato in uscita. Facciamo un esempio: Quagliarella piace ai tifosi, ma è praticamente impossibile che arrivi. Lasciar credere che però sia un obiettivo “possibile”, se solo lo si volesse, dimostrerebbe forza e creerebbe entusiasmo. Guidolin risponderebbe che “qui non vendiamo fumo”. Vero, ma il punto non è vendere fumo, ma gettarlo negli occhi degli altri che continuano a vedere Udine come la “provincia allegra”.

Rimane il fatto che lo stadio nuovo non porterà poi ulteriori introiti importanti: qualche milione in più, ma non cifre che permetteranno di poter pensare di essere diventati una superpotenza. Quella la si diventa solo se passa l’intenzione delle 5 nuove sorelle di ridistribuire in modo anglosassone i diritti delle Tv, e con una ristrutturazione delle trasmissioni. In Italia la tv trasmette tutti gli incontri, mentre in Premier League non è così, c’è una “protezione” per consentire ai tifosi di andare allo stadio e non perdere la passione. Da noi, la resa alle tv è totale visto che un miliardo entra nelle casse dei presidenti che continuano a dire che col calcio non si arricchiscono. La guerra in questo senso è già cominciata: Beretta è sfiduciato da Paolillo e da Zamparini, ovvero da due big in Lega. La Juve sembra estranea a questa, dopo aver intrapreso una lotta tutta sua contro il sistema. Il Milan sembra distratto da altre problematiche (è legato a doppio mandato al destino di Mediaset). E’ il momento di far venire al potere altre idee, altre persone. I Pozzo sono disposti a prendere un ruolo di primo piano in Lega?

Insomma la rivoluzione del calcio è appena cominciata: ma il sistema ha bisogno di una ristrutturazione dalle fondamenta, non solo un’imbiancata agli impianti. Perché le Tv che dominano oggi come oggi, non è detto che ci saranno per sempre e occorre capire a quali altre risorse occorre attingere.

@friuli.it/udineseblog


Paolo Poggi

Direttamante dall’odiatissima sky una bella intervista a Poalo Poggi…per la versione video vi dovete arrangiare a cercarla nell’attesa che compaia sul tubo…

L’immagine di Paolino Poggi è indissolubilmente legata all’Udinese dei “miracoli”, quella di Zac, che giocava il calcio più  spettacolare del campionato con il tridente delle meraviglie Amoroso-Bierhoff-Poggi, appunto. Oggi, a 43 anni, vive nella sua  Venezia, dove ha realizzato un altro sogno: un albergo tutto suo. “Era quello che desideravo da piccolo – confessa l’attaccante, ex anche dei lagunari, Torino, Roma, Bari e Piacenza – così ho ho aperto un piccolo bed and breakfast, proprio in centro, dalle terrazze si vede il campanile di piazza S. Marco. Ogni tanto qualche cliente mi riconosce e mi chiede l’autografo: ma niente sconto”.

La carriera di Poggi è iniziata proprio tra le calli veneziane. “Giocavamo per la strada – ricorda – sui masegni, i nostri  pavimenti, campi ce se sono pochi in città…Poi arrivò la grande occasione: il Torino, voleva dire iniziare a fare sul serio. Ho  avuto la fortuna di fare due gol, nel ’93, in entrambe le semifinali di Coppa Italia contro la Juventus. Provate ad immaginare cosa potesse significare per i tifosi granata castigare la Vecchia Signora grazie ad un giovane. E vincemmo pure il Trofeo”.

Poi l’Udinese. “E’ stata come una scalata – spiega – il primo anno siamo andati in A, l’anno dopo la salvezza, e quello successivo ci siamo qualificati per la Coppa Uefa. E’ stato come vincere uno scudetto, sembrava di essere al sud, con  quell’affetto, quella partecipazione agli allenamenti che non erano usuali per Udine. La partita di ritorno al Friuli con l’Ajax fu una festa, peccato per quel gol degli olandesi alla fine, avevamo quasi compiuto l’impresa di rimontare lo svantaggio dell’andata, il gol di Arveladze non l’ho più rivisto…”.

A Poggi appartiene un record storico, il gol più veloce mai realizzato in serie A in Fiorentina-Piacenza del 2001. “Otto secondi sono davvero pochi, ancora mister Novellino non si era neanche seduto”.

Ma c’è un’altra particolarità che lo riguarda. Durante la stagione ’97-’98, insieme al calciatore Sergio Volpi, Poggi divenne  particolarmente famoso perché le figurine dei due giocatori, vendute insieme ad una marca di gomme da masticare, erano introvabili. E anche oggi su Facebook sono moltissimi quelli che le cercano. “Mi ricordo che ogni allenamento venivano i bambini a chiedermi questa benedetta figurina – rammenta – ma non sapevo come aiutarli. Ora ho trovato la soluzione per loro: andate su sky.it e scaricatevi la foto”.

Da brividi il video della partita…

Ed ora dal blog onlylonelyshow un pezzo che parla di quelle mitiche figurine…
Vi voglio raccontare di un fatto noioso , ma vi farà capire come gli inganni dei media truffano e fregano i bambini… L’altro giorno stavo camminando , e per strada trovo una figurina di un calciatore. MI chino ,per curiosità per vedere chi fosse: e in quel momento flashback. Allora iniziai a ricordarmi una cosa successa circa undici anni fa. Nel 1997, la Topps (nota marca di caramelle,gomme da masticare e figurine vendibili presso i bar) crea un nuovo prodotto: delle gomme da masticare al gusto fragola (per modo di dire). La particolarità fu che a ogni gomma uscivano tre mini figurine di calciatori del Campionato di Calcio di serie A. In ogni bar potevi ricevere gratis il mini album per incollare le tue figurine. Fino a qui nulla di speciale, a parte il premio…premio? Quale Premio? L’album di figurine era in realtà la scheda per partecipare al grande concorso: una volta finito l’album si poteva inviare per ricevere un ambito premio. Il premio consisteva nella maglia della propria squadra del cuore oppure il pallone autografato dal tuo calciatore preferito. Ma c’è da dire che tutti i ragazzini preferivano la maglietta.Qui inizia “l’inghippo”(per non usare altre parole…non si sa mai): in quel periodo frequentavo la quarta elementare. C’erano molti miei amici che compravano queste gomme e avevano già iniziato l’album: molti stavano a buon punto , tipo a metà. Incuriosito mi feci spiegare tutto. Quel perido il calcio per noi bambini era tutto: amavamo stare tutti i giorni a giocare in ogni angolo della strada, piazze o terreni verdi; cci faceva litigare e fare la pace: era la nostra forma di divertimento maggiore! Preferivamo fare una partita di pallone invece di giocare alla Play Station, veramente! Allora iniziai pure io, anche se vi devo dire la verità io non le compravo le gomme , vivevo sui doppioni degli altri 😉 ! In ogni caso: una singola gomma costa 100 lire. Tutto normale, fin qui. Queste gomme stavano facendo un successo strepitoso: tutti i ragazzini tra i 7 e i 14 anni le compravamo. I negozianti esaurivano subito le scorte, addirittura le maestre ne vietarono l’uso nelle ore di lezione: sequestrando l’album ai malcapitati bimbi. Una volta vidi questa scena in un bar: entrò una ragazza e comprò la bellezza di 10000 lire di gomme(per un totale di 100 gomme), poco rividi la stessa scena più volte da altri ragazzini: in una giornata il barista aveva finito le scorte, ma aveva fatto un 200000 lire di guadagno. Ma dopo tre mesi accadde qualcosa di strano: a molti ragazzini mancavano solo due figurine per finire l’album. Le due figurine erano quelle: Volpi e Poggi. Nessuno aveva quelle figurine , e peggio ancora, non si trovavano. Tutti cercavano di fare scambi tra di loro, ma i risultati erano vani. Allora si passo a comprare sempre più gomme, non più al singolo ma anche interi box (nei casi più disperati). Le vendite salirono sempre di più facendo felici chi le vendeva, e incavolati chi le comprava. Non c’era verso di trovarli! Una volta vidi la zia barista di un mio amico controllare ogni singola gomma prima della vendita (non vi dico come ha fatto): ma niente! Allora iniziarono a nascere delle leggende metropolitane: c’è chi diceva che c’era un ragazzo di Roccasecca che l’aveva completato e adesso aveva la maglia di Ronaldo; c’è chi diceva che bastava inviare l’album senza le due figurine mancanti per ricevere il premio lo stesso; chi invece diceva che sarebbero uscite altre nuove figurine : cioè i gagliardetti delle squadre oltre queste due figurine mancanti; chi dicevano che Poggi e Volpi erano usciti solo alle prime gomme dei più fortunati; oppure che solo alle grandi città si potevano trovare tipo: Milano, Roma! Ma dopo un po per qualche strano motivo la produzione finì. Quando la storia sembrava essere finita, vennero rimesse in commercio: e fu di nuovo un accaparrarsi di gomme. I bambini continuavano a comprare, perché si era sparsa un altra voce: questa volta i due giocatori introvabili c’erano! Ancora un bluff , nemmeno questa volta c’erano. Poi la stagione di calcio finì, quell’anno lo scudetto lo vinse la Juventus (scontro Juve-Inter)… e i bambini smisero di comprare le gomme. E passarono a giocare alla Play Station e a Fifa 97: ci rimasero tutti un pò amareggiati. L’avevano capito troppo tardi: Volpi e Poggi non erano mai stati stampati! E questa fu una grande trovata pubblicitaria dei media per ipnotizzare e deturpare i sogni dei bambini: ma ancora oggi succede questo. Basta pensare alla Tv: quante pubblicità sfruttano giochi psicologici per abbindolare i bambini. Ricordiamoci che anche noi siamo stati bambini, sicuramente anche a noi i media ci avranno fregato (non è una accusa, io parlo per me)…Poi non parliamo di quelle gomme: chissà che schifezze c’erano dentro!In ogni caso la storia finì che la Topps guadagnò molto, e dopo quasi un anno e mezzo ripropose lo stesso album di figurine dei calciatori con qualche modifica: ma il premio era sempre quello. Quell’anno quelle figurie fallirono… Sarà servita la lezione? Anche , se vi posso dire la mia, mi faccio una domanda: qualcuno avrà trovato le figurine di Poggi e Volpi?Spero di non avervi fatto annoiare, alla prossima!

Udinese vs Juventus


30/12/2006

Appassionati di calcio buonasera dallo stadio Friuli di Udine..c’e un intera citta e forse anche qulacosa di piu che si e’ letteralmente fermata davanti ad un evento in grado di superare i confini dello sport ..udinese contro ajax come dire i 101 anni di storia della societa binconera nominati dalla gesta di Selmosson e Zico contro i 97 anni del club di Amsterdam che ha conquistato qualcosa come 11 successi internazionali e 38 nazionali..l’atmosfera formidabile dello stadio friuli ci a capire al volo quanto e’stata tesa quasta parita ..…questo doveva essere l’inizio di un fantastico post in cui volevo ricordare una grande notte per la citta di udine e invece ora ke tentavo di mettere il video da youtube lo hanno bloccato dio porco….ninete mi rimbocco le maniche e dal cilindro magico ve ne tiro fuori un’altro …quello preferito dall’asca…la famosa legganda metropolitana quello della borra…esiste esiste…

Allora ritornando per un po’ seri che dire di me…sono ritornato sano e salvo da Bergamo…e anke la golf e’ tornata sana e salva e per complimentarmi con lei x come si e’ comportata gli ho regalato anke un peluce nuovo…un bel pinguino offerto dall’autogrill s.p.a  piu svariati premi x la lotteriadel gruppo…a bergamo cmq bene …arriviamo x primi e aspettiamo fuori dal casello il resto del gruppo…arrivano i teddy e via via partiamo…giungiamo stranamente in ritardo colpa dei soliti incidenti e per evitali alla fine bekkiamo pure una coda di merda …passiamo x noale e evo dire ke mi sa ka bisognera anke ritornarci..pien di figa…e la makkina si scatena..avevo 3ragazzi di tolmezzo e il daniel  di lestans…vaiggio bene bene…poi tifo noi bene…buon sventolio di bandiere bel gruppo compatto striscione per ricordare un ragazzo del gruppo morto…con me e piu scemo ke uscendo x andare a recuperarlo incontriamo le temibili forze dell’ordine dubbiose sul far entrare uno striscione in carta…da loro sono permesse solo le lenzuola…mah valli a capire…i bg li ho visti male sto anno..cazzo mi aspettavo spaccassero il mondo e invece un cazzo…giravano voci ke ci aspettassero e invece un cazzo…abbiao perso la loro coreografia iniziale…tutte delle faccine con il simbolo della dea x festeggiare il compleanno …e ki c’era allo stadio la dora…dio poi …grande…viaggio di ritorno un paio di semafori rossi per le vie della citta visto ke ormai anke la scorta mi aveva abbandonato e poi via in autostrada…verso casa dove si ritorna alle 3 e30 e la mattina alle 7e30 sveglio x andare a lavorare…venerdi sono tornato a pn…grande giro x il centro…grande il vigna ke mi propone un vov al nuovo…prima caldo con la panna e poi freddo con il ghiaccio…buono buono…alal fine mi ritrovo a scrivere sui muri…sabato cena del gruppo…bene bene…tranna un paio di fighetti della zona ke urlano un paio di w milan e x poco nn le prendoono anke…si vede ke qualcuno era in luna buona…alla fine alla pesca di beneficenza animata dal buon patrick si vince un po di tutto…dalle magliette ai porta cd…niente di alcolico…mi spiace x il bressa ma nn ho vinto un cazzo…e domenica al lavoro…si xke c’e gente ke lavora anke la domenica …pomeriggio bevutina di spumante a sbaffo a spese della dial…natale sono finito a mangiare a vivaro…la sera dopo u paio di giri x bar alla ricera del vov …ne al primavera ne al moca lo hanno…e dopo aver vinto una maglietta alla lotteria del moca siamo finiti a fare tavolo al royal..tavolo con amici del fratello di asca..alla fine ci si trova accanto alla pista in un tavolo pien di figa mai vista…naturallmente possibilita di combinare pari a -0 e si finisce quindi a bere…strano…prima uno dei 2 al tavolo cerca di fare un paio di bicchieri allo stesso livello poi n so come ma ci si impossessa selle bottiglie e via…alla fine mi ritrovo a parlare con quasi tutte le persone che potevo conoscere…si scroccano bicchieri in giro e via…combinato un cazzo ma come al solito ci siamo divertiti…fine serata un panino al primavera ci stava tutto…anke no…xo alla fine e’ finita cosi…

potevano essere solo loro ad augurare un buon natale???no no nn ‘e nel mio stile…ci vuole qualcos’altro…qualcosa di piu vicino al mio mondo…

AUGURI FELICI A CHI NON TRADISCE GLI AMICI…. 

PER CHI DEVE PAGARE NON C’E NATALE

il 26 sono finito dalle parti di tauriano per un converto di splimbergo musica dove suonava il buon scemino…alla fine bene dai solito giro bi birre…incontriamo anke un paio di ragazzi con cui parlare un po a livello ultras.. bella serata..come disse il buon carletto…doveva essere una serata di merda e  invece…fine serata al pitbull dove si mangia un panino e poi via verso casa ke c’e gente ke lavora…oggi e’ successu un disastro al lavoro…alle 3 e 10 suona il telefono mi chiama la mia collega e mi fa “a ke ora dovevi arrivare oggi???”io alle 3e30 invece dio porco dovevo arrivare alle 3…dio canaglia…vabbe poi oggi faccio le solite stronzate e arrivano le sinte…solito takkeggio libero peccato ke sto giro hanno kiamato gli sbirri ke le hanno brincate…tanto tempo 2 ore e sono gia fuori…e io a pulire il supermercato con quell’quell’altro pure incazzato xke ero arrivato tardi…bon ora si puo anke kiudere sto post ke mi sa ke e’ un po lunghetto…visto ke x capodanno nn penso di collegarmi salvo eventi special..ke dire 

“AUGURI FELICI A KI NON TRADISCE GLI AMICI…
PER CHI DEVE PAGARE NON C’e NULLA DA FESTEGGIARE “

io dovrei essere salvo strvolgimenti dell’ultima ora in veneto dalle parti di vicenza…e ora l’ultima chicca prima di andare a dormire…una canzonicina bella bella…by subsonica dall’ultimo album…

Coriandoli A NataleE’ inutile sai,
il male che fa
il peso di un bacio.
L’hai dato soltanto
perchè eri da solo.
La colpa dov’è?!
Qua intorno non c’è
Sai dirmi tu dov’è?!
In un giorno che piove
Un giorno che tu
ti senti inutile
Coriandoli a natale
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
Ma scometto che poi..
Tu te ne andrai
E’ semplice ma..
ma non dire che
la vita ti prende
soltanto alle spalle.
Ti ha preso in un giorno in cui ti senti inutile.
Coriandoli a Natale
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
In un giorno che
ti senti inutile
Coriandoli a Natale
Ma scommetto che poi..
Tu te ne andrai
E’ inutile sai
il male che fa
il peso di un bacio
dato soltanto
che eri da solo
Coriandoli a Natale
Ed ancora troppo
troppo stanco per ricominciare.
Ma scometto che poi…
Tu te ne andrai
Tu te ne andrai
Tu te ne andrai…