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Questo non può essere un Parlamentare della Repubblica

Wikio è un sito dove l’informazione non la fanno le solite notizie ansa ma bensi da quelle di piu rilievo nei blog e dai social network dal sito in questione ecco il post preso dal blog Nonleggerlo

Ripetete assieme a me: “Questo non può essere un Parlamentare della Repubblica … Questo non può essere un …”
Il Parlamentare della Repubblica Antonio Razzi.

16.09.10, a Repubblica Tv: “Mi tentano, ma io resisto … mi hanno proposto di pagarmi il mutuo, offerte buone, posti buoni … qualche carica … anche di entrare nel overno … ma ho una faccia sola e un patto con Di Pietro. Come potrei farmi vedere in giro domani se passassi con Berlusconi?”.

10.12.10, al Sole 24 Ore: “Non sono mai stato ascoltato, mi hanno messo in un angolo … addio Italia dei Valori”.

10.12.10, al Secolo XIX: “Ho lasciato Idv e sono passato con Noi Sud … quella del mutuo era solo una battuta … ho cambiato per mia moglie, si è ammalata per come mi hanno trattato quelli di Idv”.

10.12.10, al Mattino: “Ma quale mutuo, ero stanco di essere emarginato … sono abruzzese e scelgo il Sud”.

10.12.10, al Corriere: “Nell’Idv mi odiavano, mia moglie è finita 2 volte in ospedale!”.

10.12.10, a Panorama: “Ma per forza che voto la fiducia a Berlusconi! Anche perché io continuo a chiedermi e a chiedere in giro: ma se ci leviamo B., chi ci mettiamo? Di meglio mi sembra che non ce n’è”.

21.12.12, al Giornale di Lucerna: “Ho le mani pulite, non sono un traditore, mai nessuno del Pdl mi ha contattato o offerto denaro”.

19.01.11, a Radio 24: “Nessuno mi ha offerto nulla per andare con Berlusconi. Ho la casa con il mutuo ma la pago io, perché per me sarebbe un’offesa”.

28.01.11, a La Voce Repubblicana: “Grazie al mio voto di fiducia ho salvato il Governo Berlusconi e fermato la crisi economica, con questa scelta abbiamo difeso l’Italia e anche l’esistenza dell’Euro”.

Ma oggi. Ma oggi. Oggi quell’intervista a L’Unità. Che mi ha spinto a scrivere questo post. Continuate a ripetere, come da titolo, proseguite in modalità-mantra.


14.03.11, a L’Unità: “Sì, ce l’ho con i Responsabili … E sì, abbiamo salvato questa legislatura. E a che prezzo: minacce, insulti, scritte sui muri di casa a Pescara, che brutto momento. Mai visto così tanto odio. Mi sa che adesso mi tocca andare in giro con la scorta … Io rifarei tutto, se è questo che vuol sapere, per l’Italia e però … Guardi che io non ho chiesto nulla. Sia chiaro. Ma l’incarico di Segretario di Presidenza della Camera me l’hanno offerto loro. Vennero Saverio Romano, Mario Pepe e mi offrirono quel posto. Io dissi, ma, perchè no, o io o Mimmo (Scilipoti), in fondo dopo quello che abbiamo fatto … Insomma siamo in credito no? … Ed invece hanno eletto (il deputato napoletano) Pisacane. Non è stato un comportamento da persone educate. Io che credevo fossero un po’ diversi, invece sono peggio … Quasi mi vergogno di appartenere a questo gruppo. Ripeto, se la legislatura è in piedi il merito è nostro … Un posticino almeno, qualcosa per dire grazie, un riconoscimento. Portavoce, segretario di presidenza. Lì sono tutti a chiedere qualcosa, io mica puntavo a un ministero, a un sottosegretario. Volevo un incarico, “hai fatto questo e ti meriti quest’altro”. Dovrebbe funzionare così no? … Ricordo che il 14 dicembre questo governo ha avuto la fiducia grazie al voto mio e di Scilipoti, due voti che hanno cambiato la storia. A noi è costato molto fare quello che abbiamo fatto. E adesso a noi nulla. Al Pid – che non ha spostato voti decisivi – un ministero e il segretario d’aula. Mica è giusto no? … Ora posso anche uscire, lasciare. Ci devo ancora pensare. Oppure resto qui, faccio il semplice deputato, pigio un bottone, sì, no, rosso, verde …”.