Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

zico

Ufo a Pordenone

Io l’ho sempre pensato che della categoria dei giornalist ci si possa fidare poco per non parlare di studio aperto un tg inutile che gonfia le notizie all’inverosimile e mentre mi aggiravo su youtube ne ho riavuto la riprova…ecco cosa ho trovato…

un fantastico servizio nel quale viene mostrato un filmato amatoriale girato nei pressi di vajont nel quale viene filmato un ufo e un esperto lo definisce addirittura AUTENTICO….ma andando avanti con la ricerca sull’argomento ecco apparire la verita ….svelata niente meno che da il giornalista pordenonese per eccellenza GIGI DI MEO noto direttore dell’emittente locale….il filmato e’ tutto un bluff…ma il fenomeno ufo nella destra tagliamento non e’ una novita…ed ora veniamo ad argomenti un attimo piu seri…la gazzetta dello sport si e’ creata un nuovo gioco per tentare di aumentare le vendite la Dream Cup una specie di sfide tra le migliori squadre del passato e tra queste squadre c’e anche l’udinese 83/84 . Stagione ’83-’84: il brasiliano, Causio, Mauro e Virdis impazzano. I friulani di Ferrari divertono e segnano tanti gol. L’avventura finisce troppo presto. E male, con guai giudiziari per tasse non pagate per il brasiliano.

Arthur Antunes Coimbra, più noto come Zico, stella dell’Udinese.
La Juve di Platini. La Roma di Falcao. La Fiorentina di Passarella. L’Inter di Altobelli&Beccalossi. Ma questa è soprattutto la stagione dell’Udinese di Arthur Antunes Coimbra detto Zico. Il campione brasiliano è il numero 10 più famoso del mondo, assieme a Diego Maradona. L’Udinese lo prende dal Flamengo, ma la Federcalcio blocca il trasferimento. La gente scende nelle strade e protesta. Zico diventa un caso nazionale, politico. Cortei per le strade al grido: “Zico o Austria”. Si risolve bene e diventa un grande lancio di immagine per Udine e il Friuli. E l’Udinese.
FANTASIA – Zico fa impazzire un’intera regione. L’uomo di Rio de Janeiro, che nel 1983-84 ha già collezionato 59 gol nel Brasile, incendia subito il campionato. L’Udinese gioca la prima a Marassi contro il Genoa e vince 5-0. Lui fa due gol. L’allenatore dei friulani è Enzo Ferrari. Racconta: “Era molto bello, è stata una avventura bellissima, diciamo quasi una guerra corsara senza conquista della città. Quell’Udinese era un formazione fantasiosa, goliardica. Io davanti facevo giocare assieme Causio e Mauro, Zico e Virdis…”. In porta c’è Brini, dietro Galparoli e Tesser, stopper Cattaneo, libero Edinho (brasiliano). A centrocampo Miano, Marchetti, Gerolin, De Agostini. Causio è il capitano, vecchio campione pieno di scudetti (juventini) ed entusiasmo. Pietro Virdis segna dieci gol. L’elegante e intelligente Mauro vive momenti magici e lo ricorda spesso anche a Sky, da commentatore: “Io ho avuto la fortuna di giocare con Zico a Udine, con Maradona a Napoli e Platini alla Juve”.
SPETTACOLO – Quell’Udinese è pazza e divertente. Pareggia in casa con l’Inter (2-2), batte la Roma (1-0), pareggia in casa con la Juve (2-2), travolge la Fiorentina (3-1) e va a dare spettacolo a San Siro contro il Milan. Rossoneri in vantaggio 3-1 sino all’84’, poi Zico e Causio fanno 3-3. L’Udinese segna 47 gol, ma ne subisce 40. Zico al suo primo anno in Italia ne fa 19, superato soltanto dall’altra grande stella, Platini. Ma Zico ha già passato i trent’anni, gioca una stagione grandissima e, l’anno successivo (allenatore il brasiliano Vinicio), soltanto 16 partite e 2 gol. L’avventura finisce troppo presto. E male, con guai giudiziari per tasse non pagate. Con Zico in campo, la bella Udinese non va oltre il nono posto, ma si conquista una pagina da ricordare nel calcio italiano.
oltre alle solite grandi c’e anche qualche squadra d’annata che merita menzione ….il Real Vicenza 77 78 e il Verona Campione d’italia 1985. L’udinese nonostante la stella brasiliana non e’ riuscita a superare il Parma ’98-’99 impattando la prima partita 1 a 1 …vedremo in seguito cosa combinera…e sempre sul tema del campione brasiliano su youtube ecco un’altra perla d’annata ….

l’arrivo di sua maesta’ ZICO … e mentre io scrivo questo post qualcuno che e’ piu fortunato di me e’ in Inghilterra per la partita…

Coventry Udinese e pensare che dovevo essere in ferie e invece le ho scambiate con la mia collega…averlo saputo prima col cazzo che gliele cedevo….e cosi mi trovo qua davanti a questo pc sognando un match inglese…e ho saltato anche la scorsa trasferta in quel di monaco…pareggiata 1 a 1 ..ennesimo video da youtube con la chicca finale….

basta alzare un po il volume e subito dopo il goal si sentono bene dei cori in italiano…15 ragazzi infatti avevano stavano sostenendo la squadra nonostante l’esiguo numero…grani grandi che dire…. a udine abbiamo invece chiuso la prima parte della campagna abbonamenti che quast’anno appaiono decisamente in calo ….ed ennesima notizia deludente i ragazzi della North East Coast hanno perso il famoso derby che avevo citato la scorsa settimana e adesso sono finito 3o…male male…mentre e’ stato ufficialmente stipulato il nuovo calendario della seie A tim….sinceramente l’ho visto poco …prima e ultima a Milano , cagliari a gennaio e io che volevo andare al mare a cagliari , poi mi hanno citato in quel periodo tutta una serie di trasferte vicine vicine tipo catania palermo se si passa la coppa italia cagliari e anche reggio per non parlare di napoli…di mercoledi genova parma e mi pare torino …male male…una speranza appare invece nell’argomento striscioni …ll ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive Giovanna Melandri apre al ritorno degli striscioni. Gli stadi senza colore non piacciono ai tifosi. Per questo, nella giornata odierna, il ministro Melandri, il sottosegretario Lolli ed una rappresentanza del comitato ‘Il tifo popolare nel calcio che vogliamo’ si sono incontrati.
Il comitato ha segnalato, in vista della ripresa del campionato, la necessità di rivedere le disposizioni che regolano l`introduzione degli striscioni negli stadi.
Il ministro Melandri è parso possibilista sul loro ritorno negli impianti italiani: “Condivido le ragioni che sono alla base delle proposte del comitato e credo sia opportuno aprire una riflessione, passata la fase emergenziale, sulle disposizioni assunte dall`Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive in merito agli striscioni”. I desideri dei tifosi potrebbero essere esauditi: “Sono certa che il ministro Amato e gli organismi preposti, sapranno cogliere i suggerimenti che oggi ci sono stati presentati da esponenti di quelle tifoserie appassionate e pacifiche con le quali vogliamo stringere un’ alleanza strategica”.
e fioccano invece le notizie inutili in giro per il web…
Insulti nello sport?Il Times sceglie Materazzi
Il quotidiano inglese ha scelto le 50 peggiori offese in ambito sportivo. Al primo posto il difensore dell’Inter, in riferimento all’episodio con Zidane nella finale dei Mondiali. La spiegazione: “Non si sa di preciso cosa gli abbia detto, ma se il francese ha reagito in quel modo..”
LONDRA (Inghilterra), 2 agosto 2007 – Il bello è che “il peggior insulto nella storia dello sport” è una frase che nessuno ha mai saputo di preciso. Casomai solo interpretato. Ma per il quotidiano inglese Times, che ha stilato la classifica delle 50 peggiori offese dette in ambito sportivo, basta e avanza, e ha deciso di incoronare Marco Materazzi: il riferimento, l’episodio nella finale dei Mondiali di Germania l’anno scorso, quando il difensore della nazionale venne colpito al petto da una testata da Zidane. Ecco la motivazione della scelta: “Non si sa cosa abbia detto Materazzi a Zidane, se sulla madre o sulla fidanzata o sul terrorismo. Di certo se il francese ha reagito con una testata così violenta, vuol dire che l’offesa era molto forte”.
LA CLASSIFICA – Passando agli insulti “veri” e non ipotizzati, il secondo posto della classifica è occupato da uno scambio di vedute tra due giocatori di cricket. L’australiano Mc Grath a Brandes, dello Zimbabwe: “Come mai sei così grasso?”. Risposta: “Perché ogni volta che vado a letto con tua moglie mi dà un biscotto”. Al 13° posto troviamo Maria Sharapova e il suo: “Non sarò una seconda Kournikova, io le partite le vinco”. Cinque posizioni più in basso ecco Giovanni Trapattoni. Anno, 2004. Alla domanda “Convocherà Paolo Di Canio per gli Europei?” l’allora c.t. della Nazionale rispose: “Nemmeno in caso di peste bubbonica”.
DA MC ENROE A BEST – Scorrendo la classifica si trovano delle vere e proprie perle. Non poteva mancare John Mc Enroe (22°), tanto talentuoso sul campo da tennis quanto indisciplinato. “Che problemi hai, a parte essere disoccupato, idiota e cretino?”, disse il mancino statunitense a uno spettatore. Niente male nemmeno la battutaccia del comico Nick Hancock nei confronti di David Seaman dopo l’ennesima papera del portiere della nazionale inglese. “Se suo padre avesse messo il preservativo quando l’ha concepito saremmo campioni del mondo”. George Best invece si espresse così nei confronti di David Beckham: “Non sa calciare col piede sinistro, non sa colpire di testa, non è bravo nei tackle e non segna molto. A parte questo è ok”. Ma lo Spice Boy è protagonista in prima persona, 48° in classifica. Un insulto semplice, efficace, intraducibile, rivolto a un guardalinee: “Hijo de puta”.
e in inghilterra e’ caccia all’uomo che ha paleggiato in diretta una giornalista….

dopo l’ennesimo video preso da youtube concludiamo con un’altra news ..
La gaffe di Kakà. , il fantasista brasiliano si è reso protagonista di un siparietto che non farà altro che aumentare le indiscrezioni della stampa spagnola. E’ successo a Mosca, dove Milan e Real Madrid sono atterrate per disputare un quadrangolare amichevole assieme a Lokomotiv Mosca e Psv. All’uscita dall’aeroporto, Kakà ha sbagliato pullman ed è salito su quello del Real Madrid. Il tempo di accorgersi di volti poco familiari e divise diverse dalla sua, e Kakà era già oggetto di battute da parte dei dirigenti del Madrid: “Basta aspettare, vieni con noi”, gli avrebbero detto scherzando. Kakà, un po’ imbarazzato, ha subito tolto il disturbo ma all'”adios” degli spagnoli, avrebbe risposto con un “arrivederci”. Lo riporta il quotidiano spagnolo  As. Ancelotti invece non sa più in che lingua dirlo: “Nessuna trattativa c’è mai stata e mai ci sarà. E’ impossibile che Kakà vada al Real Madrid: per noi è un simbolo, ha un contratto lungo, lo rispetterà”. bien bien bien e’ il caso che levo le tende …c’e gente che e’ costretta ad andare a lavorare…

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